I lavoratori romani questa mattina hanno trovato la Metro A bloccata tra le stazioni di Anagnina e Arco di Travertino con conseguenti ritardi lungo tutto il percorso.

Sembra che a provocare l’incidente sia stato un convoglio, fortunatamente vuoto, che a causa di un guasto dei freni avrebbe urtato una barriera – nota come tronchino ferroviario – e sarebbe uscito dai binari mentre faceva manovra partendo dal deposito di Anagnina.

La notizia è stata diffusa prima dall’Assessore ai Trasporti Stefano Esposito e poi confermata da Atac, che nel frattempo si è adoperata per risolvere l’inconveniente che ha provocato tanti disagi e anche una reazione scomposta e violenta dei pendolari, per la quale è dovuta intervenire anche la polizia con l’invio di alcune volanti.

Dalle 9.45 risulta infatti ripristinata la tratta che va da Arco di Travertino a Cinecittà, mentre tra quest’ultima stazione e Anagnina è stato predisposto un servizio sostitutivo di bus.

Le parole di Esposito non sono state delle più concilianti, ma anzi testimoniano di una situazione divenuta ormai paradossale. Dopo aver ricordato di aver già affermato la necessità ironica di una preghiera quotidiana affinché tutto vada bene, l’assessore dimissionario ha più seriamente sferzato l’ente che si occupa del trasporto pubblico: “La situazione della metro è molto delicata, è necessario avere un commissario straordinario dotato di risorse e deroghe specialissime per i trasporti a Roma. Bisogna decapitare i vertici di Atac, un’azienda che deve essere rivoltata come un calzino“.

Nel frattempo Atac ha fatto sapere di avere già predisposto due differenti commissioni interne che avranno il compito di accertare la dinamica dell’incidente e di determinare le responsabilità relative. Stando alla nota stampa diffusa sul sito ufficialela prima commissione, costituita ai sensi del decreto ministeriale 753 avrà poteri ispettivi e dovrà accertare le circostanze dell’interruzione”, mentre “la seconda, istituita in autonomia dall’azienda, sarà una commissione di accertamento ed avrà l’obiettivo di verificare che l’operato e organizzazione adottati siano coerenti con procedure e norme vigenti.”