Questa mattina si è verificato un incidente lungo un tratto della linea metropolitana A di Roma che ha provocato l’interruzione del servizio tra le stazioni di San Giovanni e Ottaviano.

A causare l’incidente il cedimento di un pezzo del controsoffitto della stazione di Spagna, i cui calcinacci avrebbero colpito un convoglio, che è poi stato evacuato alla prima fermata utile: per fortuna non ci sarebbero stati feriti tra i passeggeri, ma entrambi i tratti della linea sono stati bloccati.

Sono ancora in corso i controlli del caso, mentre i tecnici dell’Atac stanno tentato di ripristinare il servizio. Al momento è stato attivato un servizio sostitutivo di bus, preso d’assalto dagli utenti. Il traffico ovviamente ha risentito dell’afflusso improvviso di mezzi, dato che molti passeggeri hanno preferito automobili e moto di proprietà.

L’assessore ai Trasporti Stefano Esposito ha assicurato che è in corso un’indagine per comprendere meglio la dinamica dell’accaduto: secondo Enrico Sciarra, direttore della direzione piani e controllo dell’azienda, il treno avrebbe urtato la controvolta dove è agganciata la linea elettrica, provocando l’incidente.

Esposito ha lamentato la situazione precaria della struttura su cui si regge la metropolitana di Roma: “Purtroppo siamo appesi alla fortuna. Questa è la situazione. Le infrastrutture delle metro hanno bisogno di un intervento. La metro è vecchia, ha più di 40 anni. È tutto vecchio in questa città. Sono troppi anni che non si fa manutenzione, non si fa quella ordinaria e straordinaria, e allora non si può pretendere che le cose funzionino a dovere. Ma ormai ci si appassiona ai libri fantasy, a chi si deve dimettere e chi no, si fa solo pettegolezzo. E io devo preoccuparmi ogni giorno del trasporto di mezzo milione di persone… Ora la cosa più importante è ridurre i tempi di chiusura“.

Nel frattempo è arrivato anche un esposto firmato dal Codacons, nel quale si chiede l’apertura di un’inchiesta e un’indagine “sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle stazioni delle metro, sequestrando presso Atac i contratti di appalto e tutto il materiale utile a capire in che stato versano le stazioni metro della capitale“.