Bufera a Roma, dove i dipendenti Atac sono sotto accusa per quello che è stato definito come uno sciopero bianco ai danni dei cittadini.

Nella giornata di lunedì 6 luglio sono stati riscontrati ritardi incomprensibili nel servizio della linea B e B1 e sopratutto per quanto riguarda la Roma-Lido, per la quale sono state organizzate delle navette sostitutive. Trasporti sospesi tra Magliana e Porta San Paolo, fino alla chiusura totale delle stazioni tra Lido centro e Colombo.

Il caos più totale per i fruitori dei mezzi pubblici romani, che ha provocato disagi di grande entità, sopratutto se si considerano le temperature proibitive di questi giorni. Nel pomeriggio, come se non bastasse, anche un guasto sulla metro B che ha costretto i passeggeri a scendere forzatamente alla fermata di Colosseo.

Secondo l’Atac ci sarebbe stato in circolazione un numero di vagoni inferiore al necessario e al minimo garantito. Il sospetto forte è che per l’appunto i macchinisti e il personale stia organizzando uno sciopero bianco a seguito dell’introduzione della misura del badge per verificare le ore effettive di lavoro.

Da qualche giorni infatti si è osservata una progressiva indisponibilità di mezzi e di personale. I macchinisti però non incassano senza replicare e rispediscono le accuse ai mittenti, ribadendo come non si sia fatto altro che applicare le disposizioni alla lettera, cercando di districarsi tra l’affollamento dei vagoni e le temperature altissime.

Sul sito di Beppe Grillo è apparsa una missiva in risposta alle polemiche, firmata da alcuni macchinisti della Roma-Lido. Secondo costoro alla base dei disservizi non ci sarebbero scioperi o proteste ma la “decisione unilaterale da parte dell’azienda di riorganizzare il servizio rendendo pressoché impossibile la copertura dello stesso tramite lo straordinario, reso necessario ormai da anni a causa della carenza d’organico verificatasi dopo lo scandalo parentopoli. A questo bisogna aggiungere il pessimo stato dei treni in servizio sulla nostra ferrovia. Questi fattori, uniti alla scarsità di ricambi e alla carenza d’organico anche nei reparti manutentivi fanno sì che col passare del tempo, la flotta della Lido diventi sempre più inaffidabile e che la responsabilità della sicurezza venga affidata solo al personale di bordo. Il peggioramento del servizio, giunto in questi ultimi giorni quasi al blocco totale, è frutto quindi del pessimo stato dei materiali rotabili e dell’impossibilità di coprire i turni oltre l’ordinario.”

La replica del sindaco Ignazio Marino non si è fatta aspettare, ed è arrivata sui social network nella forma di un breve messaggio video. Le accuse sono esplicite e non inedite: “Temo che si tratti di comportamenti di singoli macchinisti, che danneggiano con il loro comportamento l’immagine dell’azienda e la vita delle persone. Ciò probabilmente accade perché ho preteso che i macchinisti timbrino il cartellino in entrata e in uscita, Per questo motivo, ho chiesto al dottor Micheli, direttore generale dell’Atac, di mettere in moto tutti gli strumenti necessari per scoprire la verità. Trovo anche inaccettabile che a Milano i macchini guidino 1100 ore l’anno, a Napoli 950 e a Roma solo poco più di 700 ore l’anno.

Atac. Facciamo chiarezza.Il comportamento di pochi non può ricadere sul diritto di tutti a muoversi e raggiungere il posto di lavoro.

Posted by Ignazio Marino on Lunedì 6 luglio 2015