Dal 5 al 7 aprile torna MiArt, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che giunta ormai alla diciottesima edizione, offre al pubblico un intero week end all’insegna dell’arte.

In una formula completamente rinnovata, nei padiglioni di Fieramilanocity (viale Scarampo, Gate 5 – Pad. 3), MiArt riunisce centinaia di gallerie italiane ed internazionali, riconfermandosi osservatorio sensibile ed attento all’evoluzione artistica. “È una manifestazione importantissima, il segno che Milano può davvero tornare ad essere una capitale della produzione artistica e culturale – ha detto in conferenza inaugurale l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno – Grazie anche al rinnovamento generazionale dei direttori e dei curatori si è aperta una dimensione internazionale molto forte e questo è cruciale per una città come Milano che vuole riportarsi in breve tempo al centro del mondo“.

Diretta da Vincenzo de Bellis, miart 2013 presenta 140 gallerie internazionali suddivise in quattro sezioni: si parte da Established che riunisce 94 gallerie internazionali operanti da anni nella promozione dell’arte moderna e contemporanea, selezionate dal Comitato di MiArt 2013 tra le più affermate del panorama internazionale. Luogo di confronto e dialogo tra le due anime della fiera, offre al pubblico un’occasione di riflessione sulla  continuità tra passato e presente in un arco temporale che va dagli inizi del Novecento agli anni Ottanta. L’esposizione prosegue con “Emergent”, riservata a 20 giovani gallerie d’avanguardia (nate dopo il 2007 ) con una riconosciuta attività di ricerca artistica sperimentale, selezionate dal curatore Andrew Bonacina. Si giunge quindi a THENnow, a cura di Florence Derieux e Andrea Viliani, rispettivamente direttore del Frac di Reims e del Museo MADRE di Napoli, dove si confronteranno su invito nove coppie di artisti di generazioni diverse. Ed infine Object, a cura di Michela Pelizzari e Federica Sala, presenta gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo distribuiti in edizione limitata e goduti in qualità di opere d’arte.

Fra gli espositori presenti su 5.500 metri quadrati, 55 provengono da 15 paesi stranieri; 40 sono invece le gallerie che prendono parte a MiArt per la prima volta, facendo entrare a pieno titolo questa diciottesima edizione della fiera tra il novero delle principali manifestazioni d’arte contemporanea europee.

L’allestimento di miart 2013 è ideato da Martino Berghinz, architetto milanese che presenta un progetto, cromaticamente ispirato al gradiente identificativo dell’immagine coordinata pensata da Mousse, e mira a dare forme diverse alle aree destinate alle gallerie, così da differenziarle lasciando un dialogo aperto tra le varie parti. Scatola nella scatola, fin dall’ingresso l’allestimento si caratterizza per il suo gioco di volumi, forme e sovrapposizioni tra pieni e vuoti, rese possibili da un’attenta scelta di materiali con diversi gradi di trasparenza e opacità.

Alla classica attività fieristica che favorisce l’incontro fra galleristi, collezionisti ed artisti, si associano poi i miartalks, una piattaforma di conferenze, conversazioni, interviste e book launch che porteranno a Milano gli esponenti più significativi del sistema dell’arte, tra cui direttori di museo, artisti, critici, curatori e collezionisti internazionali. Una serie di incontri pensate per un pubblico vasto, fatto da esperti e addetti ai lavori, ma anche studenti e appassionati. Mentre per chi cerca arte anche by night, segnalo il festival Liberi Tutti, promosso da MiArt in collaborazione con Fondazione Nicola Trussardi: fino al 6 aprile, dalle 22 alle 24, la kermesse mette in scena al Teatro Arsenale (via Correnti 11) una performance ideata da artisti contemporanei quali il collettivo Geletin, Darren Bader, Keren Cytter e Thomas Zipp. L’ingresso è gratuito.