La Casa Bianca sta investigando circa l’attacco hacker che avrebbe coinvolto Michelle Obama: nello specifico i pirati informatici sarebbero riusciti a risalire alla scansione del suo passaporto e a pubblicarla online.

Secondo fonti interne la breccia nella misure di sicurezza informatiche comprenderebbe anche alcune email scambiate con lo staff della Casa Bianca e metterebbe in risalto la fragilità dei sistemi di sicurezza dopo una serie analoga di invasioni.

La Casa Bianca al momento non ha voluto commentare l’autenticità delle fotografia apparse sul web, ma il ministro della Giustizia Loretta Lynch ha affermato che il suo dipartimento sta investigando sulla faccenda. Anche Cathy Milhoan, la portavoce dell’US Secret Service sezione media, ha dichiarato che il suo ufficio è al corrente della questione e che si sta svolgendo un’indagine accurata.

Sarebbero già emersi i primi dettagli dell’attacco. I pirati sarebbero riusciti e penetrare nell’account Gmail di un collaboratore dell’amministrazione: le informazioni riguardanti Michelle Obama facevano parte di un gruppo di mail risalenti a un periodo compreso tra febbraio 2015 e luglio 2016.

Le informazioni prelevate sono state diffuse tramite Dc Leaks, un portale che viene considerato molto vicino ai servizi segreti russi e che già in passato ha messo online la corrispondenza di Colin Powell, ex segretario di stato, tra cui una mail in cui insultava pesantemente Donald Trump definendolo una disgrazia per il Paese.

Ma il colpo più clamoroso di questo tipo avvenne l’anno scorso, quando a essere sottratti e pubblicati furono alcuni documenti in possesso di John Brennan, direttore della Cia, apparsi sul portale Wikileaks.