Il tema dell’adulterio accompagna la letteratura occidentale fin dall’alba dei tempi: ne sono esempi Paride ed Elena, Clitennestra ed Egisto, Ginevra e Lancillotto, Tristano ed Isotta, fino ad arrivare ai romanzi ottocenteschi, da Madame Bovary di Flaubert a L’Amante di Lady Chatterley di Lawrence, passando per Anna Karenina di Tolstoj e Lucy Crown di Irwin Shaw.

Se la protagonista del romanzo settecentesco era, nella maggior parte dei casi, incarnata dalla figura della moglie, l’eroina del romanzo ottocentesco è senza dubbio l’adultera, perfettamente incarnata dal personaggio di Madame Bovary, attraverso cui Flaubert dà voce alla sua critica verso la società borghese. All’interno del romanzo ottocentesco si assiste dunque alla proliferazione del tema dell’adulterio, che da Emma Bovary in poi darà vita ad una serie di capolavori ad oggi considerati classici della letteratura europea.

Ecco dunque i migliori libri che parlano di adulterio:

La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne: pubblicato nel 1850, è oggi un classico della letteratura statunitense. Ambientato nel New England puritano del XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne che, concepita una figlia da una relazione illegittima, si trova ad affrontare un processo per adulterio, al termine del quale viene condannata alla pubblica umiliazione ed esposta sul patibolo vestendo sul petto una lettera A scarlatta. Nonostante le difficoltà che dovrà affrontare, Hester si rifiuta per amore di rivelare il nome del padre, cercando di redimersi e ricostruire la propria dignità. Ancora oggi La lettera scarlatta rimane uno dei libri più venduti in America.

Madame Bovary di Gustave Flaubert: romanzo d’adulterio per eccellenza, nonché opera cardine della letteratura europea ottocentesca; comparve a puntate sulla Revue de Paris nel 1856. Il libro suscitò da subito non poco scalpore, procurando a Flaubert, al direttore responsabile della rivista e persino allo stampatore, un’accusa per “oltraggio alla morale pubblica e religiosa e ai buoni costumi”. Assolto nel febbraio del 1857, il libro divenne un in brevissimo tempo un vero e proprio bestseller. Protagonista della vicenda è Emma Rouault, sposa infelice di Charles Bovary, noioso e benestante ufficiale sanitario. Formatasi su letture sentimentali e romantiche, Emma sogna una vita elegante e alto borghese, ma la provincia francese e la banalità del marito sono ben lontane dalle sue aspettative. Rendendosi conto che Emma è depressa e insoddisfatta, Charles decide di trasferirsi a Yonville, dove la donna intesserà una serie di relazioni extraconiugali.

 Anna Karenina di Lev Tolstoy: pubblicato per la prima volta nel 1877, l’opera è da più parti considerata il “capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo”. Diviso in otto parti, il romanzo sisviluppa seguendo un doppio intreccio: da una parte si assiste alla relazione adulterina tra Anna e il giovane conte Akeksej Vronskij e dall’altra al felice matrimonio tra Kitty e Levin. Protagonista della vicenda è tuttavia Anna, sposa dell’ufficiale governativo Karenin, verso il quale nutre un sentimento di totale estraneità. La donna verrà invitata a Mosca dal fratello per tentare di convincere Dolly a non lasciarlo dopo l’ennesimo tradimento e proprio nella capitale russa Anna conosce Aleksej Vronskij, il seducente e fascinoso conte destinato a sconvolgerle la vita.

Effi Briest di Theodore Fontane: pubblicato nel 1895 sulla rivista letteraria Deutsche Rundschau, il romanzo è considerato il capolavoro di Fontane. Protagonista della vicenda è Effi, che ancora giovanissima viene data in sposa ad un vecchio spasimante della madre. Si trasferisce dunque a Kessin, dove conduce una vita di isolamento, fino a quando non conosce il maggiore Crampas, con il quale intesse una breve ma intensa storia d’amore. Costretta a trasferirsi a Berlino per motivi di lavoro del marito, Effi torna a essere una sposa devota e fedele, ma dopo anni di serena vita coniugale, per una serie di fortuite circostanze il marito scoprirà l’antico adulterio.

L’amante di Lady Chatterley di D. H. Lawrence: è 1928 quando Lawrence da alle stampe “Lady Chatterley’s Lover”; il romanzo è da subito tacciato di oscenità e viene messo al bando in tutta Europa. Protagonista della vicenda è Connie Chatterley, eroina ribelle e rivoluzionaria, probabilmente la donna più infedele di tutto il Novecento letterario, che avvilita dalla freddezza che caratterizza la sua vita  con il marito Clifford (divenuto impotente a seguito di una ferita di guerra) e desiderosa di diventare madre, intraprende una intensa relazione d’amore con il guardacaccia della tenuta di suo marito, il tenebroso Oliver Mellors.