Con oltre 100 milioni di copie vendute al mondo, la statunitense Patricia Cornwel è probabilmente la più grande giallista al mondo. Nata a Miami il 9 giugno 1956, deve la sua fama al personaggio di Kay Scarpetta, anatomopatologa protagonista di numerose avventure poliziesche (25 i romanzi a lei dedicati fino ad oggi) in cui si trova a risolvere complessi casi di omicidio con l’aiuto della nipote Lucy e del poliziotto Pete Marino.

Alla Cornwel e alla sua creatura letteraria di maggior successo, va il merito di aver sdoganato il ruolo della medicina legale nella fiction. L’eroina Kay Scarpetta non è infatti una detective, bensì un medico, capace di ricostruire il modus operandi dei serial killer attraverso le impercettibili tracce lasciate sui corpi delle vittime. Ben prima di CSI (l’esordio letterario di Patricia Cornwel risale infatti al 1990), con Kay Scarpetta si inaugura così un nuovo filone del giallo, che accanto a indagini ed interrogatori, introduce il ruolo chiave dell’analisi scientifica.

Per chi intende avvicinarsi per la prima volta ai romanzi di Patricia Cornwel, lettura imprescindibile risulta Postmortem, esordio letterario dell’autrice e unico romanzo ad aver mai vinto in un solo anno ben sette premi letterari dedicati al giallo. Dato alle stampe nel 1990, Postmortem è il libro che ha fatto la fortuna della Cornwel e probabilmente uno degli esordi più fulminanti di sempre (successo purtroppo non duplicato dai romanzi che hanno per protagonisti Judy Hammer e Andy Brazil). Si tratta inoltre del romanzo in cui per la prima volta ci viene presentata Kay Scarpetta, personaggio cui si deve l’introduzione del punto di vista di un medico legale all’interno nel filone poliziesco. La prima avventura dell’anatomopatologa più famosa al mondo la vede alle prese con un serial killer che sta seminando il panico nella città di Richmond: tre donne sono state violentate e strangolate nella loro camera da letto, ma l’unica costante tra delitti è che avvengono sempre di sabato, prima dell’alba. Quando Kay Scarpetta è svegliata nel cuore della notte da una telefonata della polizia, capisce immediatamente che l’assassino ha colpito di nuovo. Le indagini diventano una corsa contro il tempo e Kay non può escludere nessuna ipotesi, nemmeno quella di essere il prossimo obiettivo del serial killer.

Altrettanto riusciti sono i successivi Oggetti di reato (1991), Insolito e crudele (1993), La fabbrica dei corpi (1994) e Morte innaturale (1997)