Alessandro Baricco è un conduttore televisivo, sceneggiatore e regista, nonché uno tra i più apprezzati autori del panorama letterario italiano. Il suo romanzo d’esordio, “Castelli di rabbia” (Rizzoli, 1991), si è aggiudicato il Premio Selezione Campiello. Il secondo romanzo, “Oceano Mare” (Rizzoli, 1993), vince il Premio Viareggio, mentre un anno dopo esce “Novecento“, racconto da cui è stato tratto il film di Tornatore dal titolo “La leggenda del pianista sull’oceano”. Nel 1996 esce “Seta”, romanzo dal quale, nel 2007, verrà tratto l’omonimo film per la regia di François Girard. Nel 1999 Baricco pubblica “City”, primo romanzo italiano ad essere ‘pubblicizzato’ esclusivamente in rete. Nel 2002 è la volta di “Senza sangue”, mentre per Fandango Editori nel 2005 esce “Questa storia“. “Emmaus“ arriva nel 2009 per Feltrinelli; seguiranno: “Mr Gwyn“ (Feltrinelli, 2011), “Tre volte all’alba“ (Feltrinelli, 2012) e “La Sposa giovane“ (Feltrinelli, 2015).

Difficile stilare una classifica dei migliori libri di un autore tanto amato. Tra tutti, però, “Oceano mare” è forse tra i più noti ed apprezzati. Suddivisa in tre libri (Locanda Almayer, Il ventre del mare e I canti del ritorno) l’intera la vicenda ruota attorno alla locanda Almayer, nella quale tutti i personaggi convergono: un luogo quasi magico, surreale, situato in una fantomatica spiaggia, a due passi dal mare, che poi è il vero protagonista della storia. Il tema del mare (qui come metafora esistenziale), viene infatti analizzato da Alessandro Baricco sotto molteplici sfaccettature e attraverso la storia dei singoli personaggi.

Altra menzione merita “Seta”, che tradotto in oltre trenta lingue, è divenuto un vero e proprio bestseller internazionale. Un racconto breve, ma insieme intenso ed enigmatico, ambientato in un tranquillo paesino francese di metà Ottocento. Il libro narrala storia di Hervé, giovane negoziante di banchi di seta, dei suoi viaggi ‘fino alla fine del mondo’, fino in Giappone e dell’amore che lo legherà a una donna misteriosa, dallo sguardo magnetico. Questa è la storia del viaggio di un uomo dentro se stesso, di amori e silenzi. Un romanzo delicato ed elegante, ora poetico, ora struggente.

Altrettanto apprezzato è infine “Novecento”. Nato come monologo teatrale, l’autore stesso lo ha definito una via di mezzo tra “una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce”. Il libro narra la singolare vicenda di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, abbandonato, ancora in fasce, sul transatlantico Virginian, dal quale non scenderà mai. A raccontare la sua storia è il trombettista Tim Tooney, a cui a sua volta è stata rivelata dallo stesso Novecento. Pianista di eccezionale bravura, per anni suonerà per i passeggeri della nave, ascoltando i loro racconti, viaggiando attraverso di essi e imparando così a conoscere il mondo, pur non avendo mai messo piede a terra. Un libro breve, ma intenso ed emozionante. Una storia che arriva dritta al cuore e non si scorda.