Durante il corso della notte è terminato il trasbordo dei migranti soccorsi ieri dalla nave Cigala Fulgosi della Marina Militare sulla norvegese Siem Pilot al servizio di Frontex. A darne l’annuncio è stata la Marina militare con un tweet pubblicato questa mattina. Un gruppo di 312 migranti, tra cui 45 donne e 3 minori, è sopravvissuto alla tragedia che ieri ha avuto luogo al largo della Libia e costato la vita ad almeno 40 persone morte asfissiate nella stiva del barcone. Le vittime sarebbero morte per soffocamento, intossicate dalle esalazioni del combustibile. La nave ausiliaria norvegese Siem Pilot arriverà a Catania domani mattina intorno alle 8 con a bordo le salme e i superstiti.

Secondo le prime ricostruzioni della tragedia le persone che sono state trovate senza vita nella stiva della nave non potevano permettersi un passaggio sul ponte. Durante il viaggio, infatti, solo chi paga di più può restare sul ponte, assicurandosi più chance di arrivare vivi a destinazione.

“La nuova tragedia di oggi non sarà l’ultima se non si risolve il problema della Libia” ha commentato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano che in merito alle critiche mosse nei confronti del governo dal segretario della Cei Galantino ha risposto: “Facciamo un mestiere diverso dalla Chiesa e comunque do per buona la rettifica delle parole di monsignor Galantino e non quello a lui in un primo momento attribuito”.

Massimo Tozzi, comandante della nave Cigala Fulgosi della Marina che si è occupata dell’operazione di salvataggio di oltre 300 migranti, ha commentato con dure parole le raccapriccianti immagini a cui lui e tutti i soccorritori hanno assistito: Una scena a forte impatto emotivo, c’erano diversi cadaveri immersi in acqua, combustibile ed escrementi umani,questo il quadro che si è presentato ai nostri uomini quando sono saliti a bordo”.