Le regioni settentrionali sono chiamate a fare la loro parte, accogliendo parte dei profughi che sono sbarcati e continuano a sbarcare sulle coste meridionali. A stabilirlo è stato il Ministero dell’Interno che ha deciso di inviare nei comuni del Nord Italia 5 mila migranti.

Nel corso di una riunione, svoltasi al Viminale nelle scorse ore, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano è stato categorico: non ci saranno eccezioni, tutte le regioni dovranno accogliere una quota di profughi sul loro territorio per smorzare la pressione sulle regioni meridionali, i cui centri di accoglienza sono già da tempo al collasso.

Il Ministero ha deciso che i profughi dovranno essere trasferiti nelle regioni che non hanno ancora raggiunto il tetto massimo. Per riuscire a sistemare tutti i migranti approdati sulle nostre coste, Alfano ha disposto la requisizione degli edifici pubblici.

In caso di necessità di ulteriori posti, anche le caserme verranno adibite a centri di accoglienza per i migranti. Alfano ha risposto senza usare mezzi termini alle obiezioni sollevate nelle scorse ore dal governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, invitandolo ad assumere posizioni coerenti con quelle espresse quando ricopriva la sua stessa carica:

Vorrei tranquillizzarlo, farò ciò che fece lui al mio posto e chiederò ai sindaci ciò che ha chiesto lui il 30 marzo del 2011 in piena emergenza immigrazione. Lui ha oggi gli stessi poteri e gli stessi doveri che avevano i presidenti delle Regioni quando parlavano con l’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Migranti nelle caserme: Zaia attacca Alfano

Riguardo all’utilizzo delle caserme per ospitare i migranti, il governatore del Veneto Luca Zaia ha espresso le sue perplessità:

Il Ministro Alfano ricominciasse a inondare il territorio di immigrati, e le istituzioni di circolari ultimative. Non serve a nulla. Il no del Veneto a ricevere altri immigrati era e resta totale, li impongano pure, li mettano nelle topaie delle caserme dismesse, ma se ne assumeranno anche tutta la responsabilità, umana e sociale, tuona Zaia.