Sulla delicata questione dei migranti, l’Unione Europea ha appena preso una decisione importante. L’Ue ha infatti dato l’ok per procedere nell’operazione ribattezzata EuNavFor, che consisterà nel distruggere i barconi usati dai trafficanti di essere umani.

L’Ue ha deciso così di contrastare i viaggi degli scafisti che trasportano migranti e clandestini dalle coste dell’Africa a quelle dell’Europa. L’alto rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini ha tenuto a precisare come in questa missione “l’obiettivo sono i trafficanti, non i migranti”.

A proposito dei migranti, la Mogherini ha poi dichiarato che: “È la prima volta che l’Unione europea affronta il tema dell’immigrazione seriamente e con una decisione presa all’unanimità meno di due mesi dopo che il Consiglio europeo ci ha incaricati di varare la missione soprattutto per salvare vite”.

Sulla questione migranti si è espresso anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha dichiarato che: “La solidarietà non è un optional” e ha parlato di EuNavFor come di “un tassello dell’iniziativa europea”.

Stando a quanto riportano fonti militari europee, la nave ammiraglia di EuNavFor sarà la portaerei italiana Cavour. La missione navale è stata approvata dal Consiglio dell’Unione Europea di Bruxelles con un voto unanime.

Quello dei migranti è un tema che rimane molto discusso e sarà al centro del vertice straordinario che avrà luogo giovedì 25 e venerdì 26 giugno. Tra gli argomenti di cui si parlerà ci sarà da trovare un accordo, che si preannuncia non semplice, per la ricollocazione di circa 40 mila rifugiati che sono attualmente ospitati da Italia e Grecia.

Intanto il premier Matteo Renzi è tornato a chiedere la collaborazione da parte degli altri paesi sulla questione migranti. Nel corso di un intervento agli Stati Generali sui cambiamenti climatici tenuto a Montecitorio, ha voluto ricordare all’Unione Europea: “il senso della sua missione: non può essere solo vincoli e spread, non solo parametri ma deve riscoprire la sua anima: serve una scommessa ampia che vada oltre la risposta alla paura. Serve una strategia pluriennale, complessiva”.