Con 240 voti a favore, 176 contrari e 12 astenuti è stato approvato oggi dalla Camera il decreto migranti Miniti varato a febbraio in sede di Consiglio dei Ministri, che prevede varie misure a contrasto del fenomeno dell’immigrazione illegale.

Tra le forze politiche che si sono schierate a favore ci sono Pd, Civici e Innovatori, e Ap-Ncd, mentre si registra il primo smacco offerto da Sinistra Italiana e il Movimento dei Democratici e Progressisti, oltre ai più ovvi Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e M5S.

Tra le priorità previste nel decreto ci sono lo snellimento dei tempi di attesa di procedimenti di richiesta di asilo politico, tramite l’istituzione di 26 sezioni specializzate nelle sedi di Corte d’appello. Le sezioni si occuperanno del diritto di soggiorno, degli allontanamenti, di protezione internazionale, permessi di soggiorno per motivi umanitari, ricongiungimenti familiari, attribuzione della cittadinanza italiana e apolidia.

Contestualmente vengono semplificate anche le procedure adottate dalle commissioni territoriali per il riconoscimento dello status giuridico di richiedente asilo: il tempo d’attesa verrà ridotto da 6 a 4 mesi, con tanto di eliminazione dell’appello, con ricorso unicamente in Cassazione entro 30 giorni. Aumentato anche il personale impiegato nelle commissioni.

I Centri di identificazione ed espulsione vengono invece sostituiti dai Centri di permanenza per il rimpatrio, la cui rete dovrà essere più capillare ed estesa sul territorio, fino a coprire tutta la Penisola, allestiti in zone periferiche ma facilmente raggiungibili e dalla capienza limitata a 150 posti al massimo.

Ai prefetti viene concessa la promozione di iniziative volte all’impiego di richiedenti asilo politico in attività di pubblica utilità, sempre su base volontaria e in concertazione con i Comuni interessati.

Gli stranieri arrivati illegalmente in Italia saranno condotti per assistenza, primo soccorso e operazioni di rilevamento foto dattiloscopico e segnaletico presso appositi punti di crisi. Il rifiuto reiterato dell’identificazione porterà alla segnalazione come soggetti a potenziale rischio di fuga.