Secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale turca Anadolu, sarebbero 17 i migranti morti questa domenica a causa del naufragio di un barcone al largo del paradiso turistico di Bodrum, in Turchia, a pochi chilometri dall’ormai famosa spiaggia dove morì il piccolo Alan, il bambino la cui foto sconvolse il mondo intero.  La Guardia costiera ha salvato 20 persone.

L’imbarcazione, probabilmente un gommone di circa 8 metri, trasportava 37 persone, quasi tutte siriane, ed era partita dal porto turco di Gumusluk per poi naufragare al largo di Bodrum, nella Turchia sud-occidentale, una delle mete più battute dai rifugiati che cercano di raggiungere l’isola greca di Kos. Il percorso è uno dei più brevi via mare dall’Asia al territorio dell’Ue.

Le tragedie non cessano. Secondo quanto dichiarato dall’agenzia dell’Onu per i rifugiati, infatti, più di 300.000 persone hanno rischiato la vita per attraversare il mar Mediterraneo quest’anno, con circa 2500 rifugiati e migranti morti o dispersi nel tentativo di raggiungere l’Europa.