Da diverso tempo l’Austria parla della necessità di mettere delle barriere al Brennero, in modo tale che i confini con l’Italia possano essere tenuti maggiormente sotto controllo, così da poter regolare anche il flusso di migranti che tentano di entrare illegalmente in territorio austriaco. Qualche giorno fa l’Austria aveva fatto sapere di voler chiedere all’Italia di poter effettuare controlli sui treni quando questi erano ancora in territorio italiano e che se ciò non fosse stato possibile, allora si sarebbe rafforzata la possibilità di chiudere i confini al Brennero.

Fra Roma e Vienna il braccio di ferro prosegue dunque. L’Austria ha però corretto il tiro nelle ultime ore, attraverso le dichiarazioni del Ministro dell’Interno, che in un paio di occasioni ha chiarito che il varco al Brennero dovrebbe servire non per bloccare il flusso di migranti ma per incanalarlo e che le barriere non verranno comunque costruite finché la situazione non lo richiederà.

Alle dichiarazioni austriache ha fatto eco Angelino Alfano, Ministro dell’Interno italiano, che ha dichiarato: “L’Italia non è certo un Paese che si fa spaventare da un gabbiotto. Stiamo lavorando con impegno per controllare gli itinerari italiani affinché non vi sia né il motivo né la scusa né il pretesto per costruire quel muro“. Contro il muro al Brennero hanno avuto occasione di esprimersi già anche il Premier Matteo Renzi e la Presidentessa della Camera dei deputati Laura Boldrini, secondo i quali la costruzione di una barriera che chiuda i confini in Europa è un passo indietro contro quello che l’Ue si è sempre proposta di essere.

Ad appoggiare gli austriaci però ci sono i tedeschi. Secondo il Ministro degli Interni della Germania, De Maiziere, ciò che sta succedendo al Brennero è un problema dell’Italia: “Sono ben lontani dall’essere sopraffatti dai migranti: con 60 milioni di abitanti Roma potrebbe calcolare che il momento di chiedere aiuto potrebbe essere a 350 mila arrivi“.