Sono migliaia gli uomini e le donne che, ogni giorno, arrivano sulle nostre coste con la speranza di costruirsi – per sé e per la propria famiglia – una vita libera e dignitosa, lontana da guerra, miseria e povertà. Molti ce la fanno, altri non sopravvivono al viaggio della speranza che dalla Libia li porta in Italia, in condizioni precarie, dove, nella maggior parte dei casi, vengono soccorsi da navi (italiane e non). Notizia di pochi minuti fa, purtroppo, è che altri sette corpi di migranti – cinque donne e due uomini – sono stati recuperati in un’operazione di soccorso nel Canale di Sicilia. Un’operazione effettuata dal Moas e dalla Croce Rossa che è riuscita a salvare altre 134 persone.

Migranti, recuperati circa 500 migranti

Il bilancio delle vittime della sola giornata di oggi sale a 15, tutti morti in mare, tutti diretti in Italia e a bordo dei “barconi della morte”. Un viaggio costosissimo, in imbarcazioni fatiscenti, che ospitano centinaia di persone in condizioni disperate ma con un unico obiettivo: raggiungere l’Europa.

In sei diverse operazioni di soccorso, tra cui questa, i pattugliatori Orione e Borsini hanno recuperato circa 500 migranti. I naufraghi, che si trovavano all’interno di un piccolo gommone, sono stati recuperati grazie all’intervento di due elicotteri.