Un gesto di solidarietà così profondo da parte dei migranti nei confronti degli italiani che li stanno ospitando non si era mai visto. Dopo lo scontro frontale dei due treni in Puglia, in cui hanno perso la vita 27 persone, moltissimi ospiti del “Cara” di Bari Palese hanno voluto recarsi al centro trasfusionale del Policlinico di Bari per donare il proprio sangue.

A raccontarlo è stato Michele Di Lorenzo, direttore del Centro di accoglienza gestito dalla cooperativa “Auxilium”:

“Volevano che li accompagnassimo sul luogo del disastro. Volevano aiutare a scavare tra le macerie. Li abbiamo dovuti fermare [...] Quando hanno saputo che noi operatori stavamo per andare a donare il sangue, hanno insistito per venire con noi. A farsi avanti sono stati già in 700. Dicevano che volevano ricambiare l’aiuto che gli avevano dato gli italiani. Ora li portiamo con il pullman, pochi alla volta, per questioni di sicurezza”.

Per adesso in Puglia sono state raccolte ben 2 mila e 724 sacche di sangue, tra cui tantissime sono quelle dei migranti che si sono sentiti in dovere di ricambiare la generosità che gli italiani hanno sempre dimostrato nei loro confronti. In particolare Rahel, una ragazza ventiseienne che viene dall’Eritrea, ha voluto ricordare di come i nostri connazionali le hanno salvato la vita e di quanto sia doveroso adesso cercare di aiutarli in qualsiasi modo possibile:

“Quando sono arrivata in Italia, voi mi avete soccorso in mare, mentre ero tra la vita e la morte. Adesso donare il sangue mi sembra il minimo“.