Continua la polemica sui presunti contatti tra Ong e scafisti. Un caso sollevato dal Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, un magistrato autorevole e ligio al dovere. Un magistrato che non ama stare sotto i riflettori e che a Catania ha portato a termine importanti e delicate indagini. Non uno sprovveduto né un magistrato in cerca di popolarità. Zuccaro, di fatto, ha voluto richiamare l’attenzione della politica e dell’opinione pubblica sollevando alcuni dubbi: che interessi hanno alcune Ong (si badi, non tutte, ndr) a salvare vite umane? Da dove arrivano i finanziamenti?

Migranti, troppe strane coincidenze

Oggi, ad esempio, in commissione Difesa al Senato, Zuccaro ha parlato di strane coincidenze: “Quando i soccorsi vengono effettuati da navi militari, la raccomandazione degli scafisti è quella di gettare i satellitari. Quando, invece, i soccorsi vengono effettuati da navi private, i satellitari vengono recuperati da terze persone e poi riutilizzati. È la Guardia Costiera a confermare che telefonate in momenti successivi sono state fatte con lo stesso apparecchio” ha precisato il Procuratore di Catania.

Al momento, però, non ci sarebbe alcun dossier degli 007 italiani né stranieri: solo ipotesi, dubbi e strane coincidenze su cui la Procura ha il dovere di indagare. Matteo Salvini, invece, dal canto suo, fa sapere di aver avuto notizie attendibili relativamente a presunti contatti tra Ong e scafisti. Informazioni che, però, non avrebbe avuto dal Copasir.

Migranti, figure sospette nelle Ong

Tra il personale delle Ong, ad esempio, ci sarebbero persino “figure non proprio collimabili con quelle dei filantropi”: da qui il timore che, dietro ad alcune associazioni (nessuno ha mai messo in dubbio l’operato di Medici senza frontiere o di Save the children, ndr) si nascondano anche personaggi sospetti.

Il Procuratore di Catania, dunque, ne ha approfittato per chiedere più fondi, più risorse per investigare e anche, se possibile, un piccolo ma efficace intervento della politica dal punto di vista legislativo.