Ennesimo naufragio di migranti nel Mar Egeo: almeno 20 i corpi ritrovati sulla costa turca, nelle località di Ayvalik e Dikili. Sarebbero infatti ben 2 i barconi sorpresi in mare dalle avverse condizioni atmosferiche: secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Dogan, una prima imbarcazione sarebbe partita nella notte da Dikili, con 22 persone a bordo, per poi capovolgersi intorno alle quattro di questa mattina a causa dei forti venti che soffiavano sull’Egeo. Otto le persone tratte in salvo dalla guardia costiera turca, mentre i corpi di altri 11  migranti sono stati rinvenuti sulla costa, poco più a Nord, di fronte al complesso residenziale di Marti Site, nel quartiere di Altinova. La seconda imbarcazione, un battello pneumatico, sarebbe invece salpato alle prime luci dell’alba, con 58 migranti a bordo, diretto all’isola greca di Lesbo. I forti venti e il mare grosso non hanno tuttavia lasciato scampo nemmeno a loro: atri 10 corpi sono stati rinvenuti sulla spiaggia, a circa 40 km di distanza dai precedenti. Tra le vittime anche alcune donne e 3 bambini.

Al momento sarebbero invece in tutto una sessantina le persone tratte in salvo dai guardacoste turchi, molte delle quali sono state ricoverate in ospedale per ipotermia. I migranti fin’ora identificati sono di nazionalità irachena e algerina.

Da questa mattina diversi elicotteri sorvolano incessantemente il mare, alla ricerca di altri sopravvissuti. Il Governatore di Ayvalik, Namik Kemal, ha infatti dichiarato la presenza di dispersi. E proprio mentre si teme che il bilancio possa aggravarsi, arrivano le prime conferme sulla nazionalità dei migranti, che proverrebbero da Iraq, Algeria e Siria.

Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), nel 2015 oltre 700 persone sono decedute o scomparse durante la traversata del Mar Egeo, dalla Turchia verso la Grecia. Si tratta per lo più di rifugiati che cercano scampo dai conflitti in Siria e Iraq, sperando, una volta giunti in Grecia, di proseguire il viaggio verso  gli stati settentrionali dell’Unione Europea.