Ennesimo naufragio nel Mediterraneo: un gommone carico di migranti diretti verso l’ Italia è affondato a circa quattro miglia da Sabrata, davanti alle coste della Libia. 26 le persone tratte in salvo dal Valle Bianca, un mercantile italiano diretto in Libia per attività commerciali. Nonostante gli sforzi dell’ equipaggio del mercantile, si teme che le proibitive condizioni meteo, con mare forza 4, abbiano causato una settantina di dispersi, dal momento che i gommoni salpati dalla Libia in direzione dell’ Italia, viaggiano solitamente con non meno un centinaio di migranti a bordo. E’ stata la stessa Guardia Costiera di Roma a ricevere una telefonata “muta” da un satellitare. L’ apparecchio chiamante è stato localizzato in mare, in acque libiche per l’ appunto. Informate le autorità di Tripoli, sul posto è stato quindi dirottato il Valle Bianca, che transitava poco distante. Immediate sono scattate le operazioni di soccorso per trasferire a bordo i 26 naufraghi individuati. Le ricerche di ulteriori superstiti non hanno tuttavia dato esito positivo e, sopraggiunta l’ oscurità, il comandante del Valle Bianca ha ricevuto l’ ordine di invertire la rotta, dirigendosi in acque internazionali, per incontrarsi con le unità della Guardia Costiera italiana incaricate di trasportare i superstiti in Italia. Le avverse condizioni meteo non aiutano le ricerche. Al momento non si ha notizia di avvistamenti di cadaveri.

Solo nelle ultime ore, altri 454 migranti sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia, in quattro distinte operazioni coordinate dalla Guardia Costiera. Intanto tra Italia e Austria si continua a discutere sulla questione della frontiera del Brennero. Il ministro dell’ Interno austriaco, Wolfgang Sobotka, ha dichiarato che non ci sarà alcuna chiusura “almeno finché non sarà necessario”. Sulla questione è intervenuto anche il cardinale Angelo Bagnasco: “Non è con la chiusura delle frontiere che si affrontano le emergenze umanitarie” ha ribadito il presidente della Cei.