Dopo la morte dell’agente Diego Turra colto da un malore a Ventimiglia durante le tensioni con i No border il capo della Polizia Franco Gabrielli sta valutando il trasferimento dei migranti. Parlando da Imperia Gabrielli ha spiegato che la situazione nella cittadina ligure è grave ma non tragica. I cittadini dovranno pazientare fino alla fine dell’estate perché i migranti stanno rifiutando le alternative di accoglienza proposte dalle forze dell’ordine, determinati a oltrepassare la frontiera.

La Francia però non è ben disposta ad accoglierli e l’Italia è chiamata a gestire questa delicata situazione di stallo, complicata secondo Gabrielli dalle agitazioni dei No Border, che premono per la libera circolazione dei migranti. Gabrielli si è complimentato con il prefetto e con il questore di Imperia per aver saputo gestire l’emergenza profughi:

Non bisogna dimenticare quanto è stato fatto. Rispetto a un anno fa è stato realizzato un centro dove dare accoglienza dignitosa a queste persone. C’è la gestione di un flusso che è rimasto costante a fronte del fatto che molte persone stanno risalendo la penisola e molte vengono rimandate qui dai colleghi francesi. Già mantenere livelli di stabilità implica trasferimenti, servizi, programmazione.

Gabrielli: morte Turra non è stata causata dai No Border

Gabrielli ha lodato anche la professionalità del reparto mobile che è riuscito a gestire l’ordine e la sicurezza pubblica mantenendo la posizione anche mentre un loro collega era esamine. Per smorzare la tensione il capo della Polizia ha poi chiarito che la responsabilità della morte dell’agente non è dei No Border:

Non abbiamo rabbia nei confronti di nessuno. Certamente addebitare ai No Border la morte del nostro collega credo sia poco serio ma è ovvio che queste persone, molto spesso professionisti dell’agitazione hanno poco a che vedere con i drammi delle persone che loro dicono di rappresentare. Anzi, credo che siano più una complicazione alla vita di questi poveri disgraziati e noi gestiremo la situazione come è giusto che avvenga, secondo il codice penale.

Turra aveva 53 anni e come ha rivelato la moglie soffriva di pressione alta.  Secondo i sindacati probabilmente non doveva essere assegnato a incarichi così stressanti, costretto a stare per ore sotto al sole di agosto e in una situazione di alta tensione. Gabrielli si è recato a Sanremo per omaggiare la salma dell’agente morto e porgere le sue condoglianze ai familiari.

Dopo la visita alla camera ardente il capo della Polizia si è recato a Ventimiglia per incontrare i poliziotti in servizio alla frontiera. I colleghi di Turra appartenenti al reparto mobile di Genova verranno trasferiti a Chiomonte in Val di Susa a vigilare sui cantieri della Tav, mentre a Ventimiglia arriveranno gli agenti  del reparto mobile di Torino.