Migranti gettati in mare in seguito ad una rissa scoppiata su un gommone: sarebbe stata questa la causa dell’arresto di quindici immigrati, accusati di aver gettato in mare dodici dei loro compagni di viaggio nel corso di una rissa scoppiata per motivi religiosi. I dodici migranti gettati in mare sarebbero stati tutti di religione cristiana: la rissa sarebbe infatti scoppiata per via di motivi legati al culto. Il gommone stava compiendo la traversata del Canale di Sicilia, in rotta verso le coste italiane dopo essere salpato dalla Libia.

Fra i quindici fermati dalla polizia giudiziaria della squadra mobile di Palermo, tutti musulmani, vi sarebbe anche un minorenne. La ricostruzione dei fatti, secondo le forze dell’ordine, sarebbe piuttosto concordante con quanto accaduto realmente: le dichiarazioni dei testimoni non avrebbero rilevato incongruità e i quindici musulmani avrebbero dunque scaraventato in mare i dodici cristiani a seguito di una lite furibonda.

Al momento si sta attendendo la convalida degli arresti ma è altresì noto che il gruppo di immigrati che è stato arresto farebbe parte di uno dei tre gruppi di profughi che sarebbero giunti a Palermo nella giornata di ieri e che sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia.

L’episodio dei migranti gettati in mare ha riportato alla mente un altro episodio simile avvenuto qualche giorno fa. Il corpo di un immigrato morto sarebbe infatti stato gettato in acqua e dato in pasto agli squali nel corso dell’ennesimo viaggio della speranza. Sempre nei giorni scorsi, sarebbe avvenuto un naufragio nel Canale di Sicilia e il numero delle vittime si aggirerebbe intorno alle quaranta.