L’Unione Europea ha pronto un piano segreto per espellere, e anche arrestare, centinaia di migliaia di migranti? A sostenerlo è il quotidiano britannico The Times, ma da Bruxelles è arrivata una smentita circa queste speculazioni.

Secondo quanto riporta il The Times, sarebbero più di 400 mila i migranti che rischiano di essere espulsi dall’Ue, benché la Commissione Europea abbia negato le voci riportate dal giornale britannico riguardo a un presunto piano segreto di questo tipo. Anche perché, come ha commentato in maniera sarcastica il portavoce dell’Esecutivo comunitario Margaritis Schinas, non ci sarebbe niente di segreto: “un piano talmente segreto che sta nelle conclusioni dell’ultimo vertice Ue”.

Un’altra portavoce dell’Unione Europea, Mina Andreeva, riguardo all’articolo del The Times sui migranti ha precisato che: “le cifre riportate sono solo speculazioni: il numero dei rimpatri dipenderà dagli sforzi degli Stati membri e dall’efficacia dell’azione prevista dal pacchetto Ue sulla politica comune dell’immigrazione”.

Il piano previsto dall’Ue, secondo il The Times, prevede l’arresto di migliaia di migranti, oltre al rimpatrio e all’espulsione per coloro ai quali è stata respinta la richiesta d’asilo. Il quotidiano riporta che: “L’aumento dei livelli di espulsione dovrebbe fungere da deterrente per l’immigrazione irregolare”.

All’esame dell’Unione Europea sembra che ci sia una bozza per un piano che prevede l’espulsione anche per migranti provenienti da paesi in guerra come Siria, Afghanistan e Libia. Sempre in questa bozza, si pensa di avvertire i paesi membri dell’Unione di espellere i migranti le cui richieste di asilo sono respinte.

Nel caso i paesi non dovessero prendere i provvedimenti stabiliti, Bruxelles potrebbe revocare loro accordi commerciali e aiuti. In attesa delle espulsioni, i migranti potrebbero inoltre essere tenuti in detenzione preventiva, questo almeno sempre secondo il The Times.

L’articolo specifica inoltre che: “Anche se gli Stati membri sono primariamente responsabili di portare a termine i ritorni, l’immediata creazione di un ufficio di Frontex dedicato dovrebbe consentire di aumentare il suo supporto e facilitare, organizzare e finanziare le operazioni”.

Tale provvedimento dovrebbe essere ora discusso a Bruxelles, al vertice dedicato al tema dei migranti tra i ministri degli Interni.