Le immagini del corpo senza vita di un bambino siriano sulla spiaggia di Bodrum in Turchia stanno facendo il giro del mondo. Il sito dell’Indipendent in particolare ha accompagnato gli scatti da un titolo significativo: “Se queste immagini non riescono a cambiare l’atteggiamento dell’Europa verso i rifugiati, cosa potrà farlo?“.

Il bimbo morto, probabilmente, si chiamava Aylan Al-Kurdi ed aveva tre anni. È morto, come suo fratello maggiore Ghalib – l’altro bimbo della foto che di anni ne aveva cinque – e sua madre Rihan – che di anni invece ne aveva 35 -durante la traversata tra la penisola di Bodrum e l’isola di Kos. Come suggerisce il loro cognome, erano curdi e venivano dalla città di Kobane.

Da quanto si apprende, le imbarcazioni sulle quali si trovavano i migranti sono affondate poco dopo la partenza. La guardia costiera turca ha recuperato finora 12 corpi, tra di loro ci sono quelli di cinque bambini. A quanto sembra dal naufragio si sarebbero salvati una quindicina di persone – alcuni di loro grazie al salvagente o ai giubbotti di salvataggio di cui disponevano.

A quanto sembra il viaggio fatale è costato ad ogni passeggero mille euro. Prima della partenza i rifugiati erano stati nutriti nei ristoranti locali.