Chiusa la via dei Balcani e rafforzati i controlli sul Brennero, i flussi migratori tornano a spostare la pressione su nuovi confini, precisamente lungo l’asse fra Italia, Svizzera e Germania. Governo tedesco che ha deciso di introdurre delle misure in merito.

Dati non preoccupanti

Iniziati a rinforzare da Berlino i controlli di frontiera con la Confederazione elvetica per fermare e respingere i migranti senza documenti in arrivo dall’Italia, dove poi farli tornare. Thomas de Maizière ha confermato ieri al Corriere le particolari attenzioni dei governi, a margine del suo incontro con il suo omologo italiano Angelino Alfano al Festival di Rimini. Stimato ufficialmente che gli ingressi illegali siano stati 812 in luglio e 512 nei primi diciannove giorni di agosto. “È più dell’anno scorso – osserva il ministro tedesco – anche se non è ancora realmente preoccupante”.

‘Italia responsabile’

Ricordato che è in vigore un accordo fra Berlino, Berna e Roma secondo il quale tutti i migranti senza documenti diretti dall’Italia verso la Germania attraverso la Svizzera devono essere intercettati e rimandati indietro mentre transitano dalla confederazione. L’anno scorso aveva fatto nascere grandi proteste la decisione dell’Italia di lasciar uscire dai confini sulle Alpi i clandestini sbarcati dal Mediterraneo, ma ora, concede de Maizière, “l’Italia ha imparato le lezioni e ora si comporta in modo responsabile. Anche la Svizzera lavora con forza contro la tendenza a lasciar passare i migranti verso Nord. Ma bisogna che questo approccio sia confermato in futuro”.

La richiesta di Alfano

Dall’inizio dell’anno le autorità di Berna hanno bloccato 22.181 clandestini entrati nel Paese illegalmente, in gran parte durante l’estate. Se i blocchi e i respingimenti verso l’Italia continueranno ai ritmi attuali, presto il campo di accoglienza sul Lago di Como rischia di diventare sovraffollato e potrebbe tornare a porsi il tema di un rafforzamento dei controlli sul confine italo-elvetico. Alfano, di fronte a de Maizière a Rimini, è tornato a chiedere che l’Europa lavori ad un patto con la Libia simile a quello che ha fermato gli sbarchi dei migranti dalla Turchia alla Grecia. De Mazière non ha nascosto le sue riserve in proposito, ma ieri da Rimini ha voluto compiere un gesto di sostegno verso il governo italiano: la Germania – ha fatto sapere – accoglierà altre “centinaia” di richiedenti asilo sbarcati in Italia sulla base degli accordo di redistribuzione dei migranti in Europa siglati nel 2015 e mai davvero attuati.