Nuova tragedia nel mare della Grecia. Un barcone pieno di migranti è affondato al largo delle coste greche. Il drammatico bilancio al momento parla di almeno 24 vittime, tra le quali ci sarebbero anche 18 bambini. Dieci rifugiati sono invece stati portati in salvo.

Si tratta del secondo naufragio nel giro di poche ore, visto che ieri c’era stato un altro incidente al largo dell’isola di Kos, che aveva provocato la morte di sei migranti. A bordo del barcone erano presenti, secondo quanto ha raccontato uno dei pochi sopravvissuti alla tragedia, tra le sei e le dieci persone.

Intanto sul tema dei migranti è intervenuto anche il nostro presidente del Consiglio. Matteo Renzi a proposito della delicata questione ha dichiarato nel corso di un’intervista al quotidiano tedesco Faz: “Dobbiamo controllare meglio le frontiere dell’Ue. I profughi che vengono dai paesi in guerra vanno salvati, ma quelli che vengono da altri paesi devono essere mandati indietro”.

Riguardo alle critiche fatte dall’Unione Europea all’Italia a proposito della mancata registrazione dei migranti, Renzi ha affermato: “Era così. Ma al momento abbiamo gli hotspots in Sicilia, e ne allestiamo un altro nel nordovest. I migranti saranno tutti registrati, il 100%, con le loro impronte digitali”.

Nell’intervista con Faz, sempre sul tema migranti Renzi è poi passato ad attaccare Francia e Germania: “Merkel e Hollande da soli non ce la possono fare. Se per esempio si cerca una strategia complessiva per la soluzione dei profughi non posso apprendere il risultato dalla stampa”.

Matteo Renzi ha poi aggiunto: “L’Europa, soprattutto su emergenze come quella dell’immigrazione, deve lavorare compatta, serve unità” e sostiene che l’Italia “non è più un problema per l’Ue”.

L’emergenza migranti sarà uno degli argomenti principali di discussione venerdì quando Renzi incontrerà Angela Merkel, della quale nell’intervista ha detto: “Come sanno tutti, apprezzo molto Angela. L’ho conosciuta prima di diventare presidente del Consiglio e già le presentai allora il piano di riforme necessario. Ora posso riferire a Berlino i passi avanti fatti. Ho consegnato, e posso parlare oggi da un’altra posizione, anche sulle divergenze: prima fra tutte il comportamento della Germania che inizia ogni summit europeo innanzitutto con un bilaterale con la Francia”.