Papa Francesco si sbilancia sullo ius soli e lancia un messaggio forte e chiaro: “Nel rispetto del diritto umano universale ad una nazionalità, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini al momento della nascita”. Lo ha detto il Pontefice nel corso della Giornata del Migrante aggiungendo che “l’apolidia, in cui talvolta vengono a trovarsi migranti e rifugiati, può essere facilmente evitata attraverso una legislazione sulla cittadinanza conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale”.

Il sogno, secondo Papa Francesco, sarebbe quello di offrire ai migranti “più ampie vie di ingresso sicuro e legale nei paesi di destinazione”, attraverso ad esempiocorridoi umanitari e ad una prima sistemazione adeguata e decorosa” oltre ad un “impegno concreto affinché sia incrementata e semplificata la concessione di visti umanitari e il ricongiungimento familiare”. “Sarebbe opportuno prevedere visti temporanei speciali per le persone che scappano dai conflitti nei Paesi confinanti. Non sono un’idonea soluzione le espulsioni collettive ed arbitrarie di migranti e rifugiati soprattutto quando vengono eseguite verso Paesi che non possono garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali” ha aggiunto.

L’obiettivo, tra l’altro, è anche quello di assicurare “l’accesso ai mezzi di telecomunicazione” e soprattutto di dare la possibilità di lavorare anche ai migranti.