È attualmente in corso lo sgombero del campo di Calais conosciuto come la Giungla, che ospita in tutto quasi 6500 migranti. Sono già 50 gli ospiti della struttura improvvisata che sono partiti sul primo pullman diretto verso la Borgogna: si tratta del primo viaggio per i circa 60 pullman che si occuperanno delle operazioni di trasferimento.

Al momento la situazione sembra essere sotto controllo, ma gli scontri che si sono succeduti durante la notte sono durati fino all’alba: già intorno alle 6 di mattina i migranti hanno preso a radunarsi e a raggiungere il punto di raccolta segnalato dalle autorità, un capannone che farà da quartiere generale.

Da qui uomini e donne con zaini e valigie al seguito saranno smistati negli oltre 450 centri di accoglienza sparsi per tutto il territorio francese. Si prevede che l’intero processo, descritto dal governo francese come un gesto umanitario” e che sta impegnando quasi 1250 gli agenti delle forze dell’ordine nella gestione della sicurezza, possa durare un’intera settimana.

Ai migranti verranno proposte due destinazioni possibili, e una volta fatta la scelta, e rispettata l’integrità dei nuclei familiari, verrà dato loro un braccialetto del colore corrispondente alla regione, che segnala anche un apposito tendone del campo: arrivati a 50 posti verranno fatti salire sull’autobus in partenza per il centro d’accoglienza prescelto.

La Giungla è sorta circa 18 mesi fa, raccogliendo immigrati che si sono stabiliti nel campo creato in modo spontaneo da coloro (in prevalenza afghani, sudanesi ed eritrei) che attendono di attraversare lo Stretto della Manica e arrivare in Gran Bretagna.

Desta preoccupazione invece la sorte dei quasi 1300 minorenni che fanno parte degli abitanti della Giungla: se 200 sono stati portati nel Regno Unito durante la scorsa settimane, gli altri non accompagnati verranno invece ospitati in un centro di Calais prima di avviare le pratiche per far sì che possano arrivare in Gran Bretagna e, nel caso, essere ricongiunti ai loro parenti.