Mentre l’Italia fatica ancora a raggiungere un accordo con l’Unione Europea in merito alla gestione dei migranti, i dati ufficiali riguardanti gli sbarchi parlano di un nuovo record di arrivi nel nostro Paese.

A oggi il 2016 ha infatti visto lo sbarco di 153mila persone circa, una cifra superiore del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e che supera di 1300 unità anche il 2014, che finora era considerato l’anno del primato in questo ambito, e che si chiuse con 170mila sbarcati.

Non si è poi tenuto conto delle oltre 4mila persone che dopo essere state soccorse in mare attendono di poter metter piede sul territorio italiano vero e proprio, parte delle 12mila persone recuperate in questi giorni nel Canale di Sicilia.

Il flusso migratorio è diventato ormai insostenibile per l’Italia e lo stesso Matteo Renzi ha polemizzato in merito alle richieste dell’Europa, a suo dire irragionevoli: “Agli amici europei dico che se vogliono che l’Italia spenda meno per l’immigrazione inizino ad aprire loro le porte dell’Europa, a fare quello che hanno promesso. Diamo ogni anno 20 miliardi e ne riceviamo 12, mi sono stancato, questo meccanismo non può andare avanti ”.

In tutto il nostro Paese accoglie attualmente nelle sue strutture temporanee 167mila stranieri arrivati in modo irregolare: la Lombardia rimane in testa come regione più accogliente con 22mila persone, pari al 13%, seguita a pari merito da Sicilia, Veneto, Campania, Piemonte e Lazio all’8%, pari a 13mila persone.

L’Africa è il continente dal quale provengono la maggior parte dei migranti: la Nigeria in prima fila con il 20% (20%), segue l’Eritrea (12%), la Guinea (7%) e il Gambia (6%).

Nel frattempo cresce la tensione anche in Italia, come attestano le proteste avvenute nel Ferrarese contro un pullman che trasportava dei profughi che avrebbero dovuto essere ospitati in un ostello di Gorino.