Le minacce dell’Austria di chiudere il valico del Brennero per contenere il flusso dei migranti continuano a infiammare la politica italiana. Oggi a usare toni duri contro le politiche austriache è stato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel corso del question time alla Camera il leader del Pd ha definito un puro esercizio di propaganda le minacce dell’Austria. Renzi reputa l’operazione pericolosa perché fa leva sulla paura della popolazione:

Il Brennero è un simbolo di amicizia e di dialogo e la chiusura è poco più di una provocazione che attiene alla campagna elettorale austriaca.

In caso la chiusura del Brennero dovesse concretizzarsi Renzi si aspetta un intervento deciso e severo delle autorità europee a difesa di  Schengen.  Renzi ha poi invitato l’Austria ad accettare il “migration compact”. Il meccanismo, proposto dall’Italia, consente ai Paesi più in difficoltà con la gestione dei migranti di contare sul supporto degli altri Stati membri, chiamati ad accogliere quote predefinite di richiedenti asilo.

Il punto centrale è che noi pensiamo che Schengen vada difeso. E sosteniamo il documento dell’Unione Europea intitolato “Back to Schengen”, ha proseguito Renzi.

Sulla questione migranti Renzi oggi ha avuto uno scontro piuttosto acceso anche con gli esponenti della Lega Nord.  Il deputato del Carroccio Davide Molteni ha accusato il Governo di aver trasformato l’Italia in un campo profughi e gli italiani in camerieri dei migranti, senza più alcuna garanzia sulla sicurezza nazionale. L’esponente leghista sostiene che gli sbarchi sono aumentati del 50% rispetto allo scorso anno.

Renzi ha accusato i leghisti di diffondere dati falsi sull’aumento degli sbarchi per fare leva sulle paure della popolazione:

155 mila persone sono arrivate lo scorso anno. Voi preferite chiamarli profughi a scrocco e dite che siamo andati a prenderli in mare. Sì, è vero, perché quando un uomo o una donna rischiano di annegare, noi siamo dalla parte della dignità, voi scegliete la paura.

Renzi ha invitato i leghisti a non inseguire fantasmi e a difendere i veri interessi nazionali.