Lo sgombero dei migranti da piazza Indipendenza a Roma ha generato caos e gli agenti di Polizia sono stati attaccati con sassi e molotov. Stamani all’alba si è provveduto allo sgombero di circa cento immigrati, che dopo essere stati allontanati dal vicino palazzo di via Curtatone si erano accampati da sabato nei giardini della piazza.  L’operazione si è svolta in un clima di tensione e i rifugiati, soprattutto eritrei ed etiopi di Via Curtanone, si hanno scagliato sassi e bottiglie e bombolette di gas al peperoncino contro gli agenti.

Una nota della Questura di Roma spiega “L’intervento si è reso urgente e necessario dopo il rifiuto di ieri di accettare una sistemazione alloggiativa offerta dal Comune di Roma, ma soprattutto per le informazioni di alto rischio pervenute, inerenti il possesso da parte degli occupanti di bombole di gas e bottiglie incendiarie. L’ uso dell’idrante ha evitato che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili”.

La Polizia ha fermato due persone mentre gli altri si sono sparsi nelle strade limitrofe alla stazione Termini. Molte ong, tra cui Medici Senza Frontiere, accusano il comune di non aver proposto un’alternativa abitativa ma pare che questa offerta ci sia stata ma è stata rifiutata.