La nave Iuventa operante per la ong tedesca Jugend Rettet è stata posta sotto sequestro dalla procura per i rapporti tra l’organizzazione e gli scafisti. Dopo che la Guardia Costiera ha fermato e accompagnato la nave battente bandiera olandese al porto di Lampedusa per “normali controlli” è arrivato il sequestro da parte della Procura della Repubblica di Trapani che da mesi indaga sui salvataggi effettuati nelle acque del Canale di Sicilia da navi delle ong, ha chiesto e ottenuto dal gip il sequestro della Iuventa, una delle imbarcazioni della organizzazione tedesca. Il reato ipotizzato, ancora a carico di ignoti, è il favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina. Il peschereccio è sotto sequestro su ordine della magistratura, ricorsa al provvedimento per scongiurare la reiterazione del reato e nulla centra con il fatto che l’ong ha deciso di non firmare il codice di comportamento proposto dal Ministero dell’Interno.

L’indagine avrebbe accertato almeno tre casi in cui alcuni componenti dell’equipaggio della nave Iuventa, non ancora identificati, avrebbero avuto contatti con trafficanti di migranti libici e sarebbero intervenuti in operazioni di soccorso senza che i profughi fossero in reale situazione di pericolo. L’indagine che si è avvalsa anche di un’agente sotto copertura operante presso una delle navi facenti capo alla ong Save The Children è partita proprio dalla testimonianza di due ex operatori della ong.

Il procuratore facente funzioni Ambrogio Cartosio ai giornalisti spiega: “La più temeraria era sicuramente la Iuventa che, da quello che ho potuto vedere sul radar, avendo io accesso al ponte, arrivava anche a 13 miglia dalle coste libiche, circostanza anche pericolosa. La Iuventa, che è un’imbarcazione piccola e vetusta, fungeva da ‘piattaforma’ ed era sempre necessario l’intervento di una nave più grande sulla quale trasbordare i migranti soccorsi dal piccolo natante…(…)Ci sono gravi indizi di colpevolezza e poi ricorre il caso in cui la legislazione speciale prevede la confisca del mezzo che interviene in caso di condanna dei proprietari e questo ci impone di ricorrere al sequestro preventivo accettato dal gip”

Il gip parla di “rendez vous tra trafficanti e Iuventa” anche se è la Procura ritiene che “le persone coinvolte non hanno agito per denaro. La convinzione è che il motivo della condotta dell’equipaggio sia umanitario”.