Nuova emergenza migranti sulle coste della Sicilia. Ieri sono stati infatti soccorsi 800 profughi principalmente siriani dalla Guardia Costiera e dal Viminale scatta l’allarme per un nuovo esodo che potrebbe essere gestito con fatica dal nostro Paese, nel caso gli altri stati dell’Unione Europea non facciano la loro parte.

Dopo lo sbarco di migranti provenienti per lo più dalla Siria, il Viminale ha fatto sapere preoccupato: “Rischiano di materializzarsi le nostre paure peggiori. Può significare una cosa sola: la chiusura della rotta balcanica ne ha aperta un’altra, alternativa, che li porta sulle nostre coste”.

Lo sbarco di migranti e i soccorsi nel canale di Sicilia non sono certo una novità per l’Italia. Ad essere cambiata ora è la provenienza dei profughi, i siriani in arrivo via mare, una “tendenza” inedita per le nostre coste che inoltre “può segnare l’intera stagione” e potrebbe quindi proseguire anche nei prossimi mesi.

In seguito all’accordo che si è consumato tra l’Unione Europea e la Turchia lo scorso 20 marzo, con il blocco dei flussi dalle coste turche a quelle della Grecia, si è arginato il flusso di migranti della rotta balcanica. La conseguenza è però quella che migliaia di profughi siriani potrebbero adesso cercare un’altra via, quella delle nostre coste.

I migranti soccorsi ieri nel canale di Sicilia confermano proprio questi timori. La Guardia Costiera ha messo in salvo due barconi: uno trasportava 515 profughi e l’altro 380, in prevalenza di origine siriana e che si sono imbarcati dalle coste dell’Egitto, e non da quelle della Libia come avviene per la maggior parte degli arrivi nel nostro paese.

Carlotta Sami, portavoce Unhcr per il Sud Europa, ha commentato questi sbarchi inediti per l’Italia dichiarando: “Da tempo non si vedevano i siriani, tantomeno con questi numeri. È una novità. Da quello che sappiamo ci sono molte famiglie e minori”.

Il Viminale lancia quindi l’allarme: “La notizia preoccupa, potrebbe essere l’inizio di una nuova ondata destinata a ingrossarsi con l’arrivo dell’estate”.