L’Unione europea starebbe vagliando la proposta di far pagare cinquanta euro per ogni ingresso sul continente. Una somma che chiunque giunge in Europa, sia per lavoro sia per turismo, dovrebbe sborsare per finanziare il Migration compact, ossia il piano che l’Italia ha proposto per cercare di fermare il flusso dei migranti.

L’idea di proporre una tassa di cinquanta euro che vada a finanziare un piano per arginare l’arrivo dei migranti sarebbe stata presa seriamente in considerazione dopo che la Germania avrebbe rifiutato un’altra emissione di Eurobond per finanziare la misura, il cui posto sarebbe di circa 15 miliardi di euro. Per questo motivo l’Unione europea avrebbe pensato, in alternativa, a tale tassa: cinquanta euro pagate sotto forma di visto, dagli stranieri che giungono in Europa.

In alternativa a questa tassa di cinquanta euro pagata sotto forma di visto, l’Unione europea potrebbe finanziare il piano anche introducendo una tassa di dieci euro su ciascun biglietto aereo che prevede come destinazione l’Europa. Questa indiscrezione è stata riportata da Il Corriere della Sera. Per sapere come si comporterà l’Unione europea bisognerà però attendere decisioni ufficiali e definitive e in ogni caso sarà la Commissione Ue ad occuparsene.

Sempre secondo altre indiscrezioni, questa volta riportate dal quotidiano La Stampa, l’Unione europea starebbe pensando anche di far pagare a ogni Stato europeo 250 mila euro per ciascun profugo rifiutato. La somma da pagare scatterebbe qualora, in seguito alla redistribuzione dei profughi uno Stato membro dovesse rifiutarsi di ospitarne.