I migranti minorenni non possono essere mandati indietro. Questo è quanto andrà a formalizzare il testo che regolamenta la protezione dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia.

Una scelta voluta dal Governo praticamente all’unanimità, con 375 voti favorevoli da parte dei deputati, e solo 13 contrari e 41 astenuti. Ciò significa che, tramite questo nuovo testo, tutti gli immigrati in arrivo in Italia verranno registrati anche dal punto di vista anagrafico, con una identificazione più precisa per quanto riguarda l’età.

Con l’approvazione di questa nuova legge si prevede l’attivazione di strutture dedicate esclusivamente ai minori che quindi non rimarranno più nei centri di prima accoglienza per più di un mese, ma verranno spostati nel sistema di protezione per richiedenti asilo e minori non accompagnati. L’immigrato minorenne potrà richiedere alla questura di competenza un soggiorno ad hoc, anche senza tutore, e in tutti i tribunali per minori verrà pubblicato un elenco di tutori volontari che andranno ad occuparsi del minore, per cui la priorità è l’affido familiare.

Il minore immigrato senza accompagnamento avrà diritto all’istruzione e alla salute, e grazie ad alcune convenzioni sarà possibile farlo accedere a formule di apprendistato o al completamento del corso di studi, con estensione della tutela fino a 21 anni nei casi di necessità.

“L’Italia – spiega Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the children – può dirsi orgogliosa di essere il primo paese in Europa a dotarsi di un sistema organico che considera i bambini prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di migranti o rifugiati”.