Nell’ultima giornata di campionato i Ghostbusters sono arrivati in aiuto degli arbitri per sventare il pericolo dei goal fantasma.

Facciamo un passo indietro e torniamo al penultimo turno di campionato. Chi ha seguito il big match tra Milan e Juve di una settimana fa sa che i rossoneri, avanti per una rete a zero, si sono visti negare il raddoppio messo a segno da Muntari che avrebbe dato una sterzata diversa alla partita

L’arbitro Tagliavento e il guardalinee non hanno visto che la respinta di Buffon è avvenuta quando il pallone era già dentro la porta. Seguì una settimana di polemiche, condite dalle proposte di introduzione della tecnologia necessaria.

Torniamo a ieri. Nell’ultimo turno di campionato, gli episodi dubbi sono stati ben tre ma questa volta gli arbitri sono riusciti a riscattare pienamente gli errori della terna dei colleghi. Il primo degli episodi riguarda il derby tra Roma e Lazio. Il tap-in di Borini va in rete, con un difensore laziale che prova a respingere oltre la linea della porta. Convalidato. In Lecce – Genoa, il tiro di Sculli non buca la rete a causa dell’intervento di Miglionico, ma il goal c’è. E viene convalidato. Anche il secondo goal del Catania nel posticipo di San Siro contro l’Inter è stato convalidato, nonostante la difficoltà nel capire se la palla era dentro o fuori.

Come ha reagito Adriano Galliani, a. d. del Milan? Male. Molto male: “Ieri gli arbitri hanno visto i tre goal? Non potevano vedere anche quello di Muntari una settimana fa?”. Il rammarico per l’errore di Tagliavento si è trasformato in una ferita difficile da cicatrizzare, anche perché, prosegue Galliani, “Il goal del pareggio di Borini (in Roma – Lazio ndr) era più difficile da vedere rispetto a quello di Muntari”. Meno gravi, secondo Galliani, le sviste arbitrali relative al goal di De Ceglie che ha aperto le marcature di Juve – Chievo, in sospetto fuorigioco.