Ieri sera un italo-tunisino di 20 anni ha colpito con un coltello un agente della Polfer e un militare alla stazione Centrale di Milano che, dopo averlo seguito per circa mezz’ora, lo hanno fermato per un controllo di routine. Il giovane, nato in Italia da padre tunisino e madre italiana, era già noto alle forze di polizia per diversi precedenti alle spalle come un arresto per droga. Assiduo frequentatore della stazione centrale di Milano, già protagonista di un blitz delle forze dell’ordine qualche settimana fa, avrebbe estratto uno dei suoi coltelli da una tasca per colpire gli agenti che avrebbero voluto controllarlo.

Milano, estrae un coltello e ferisce i militari

Un giovane con un passato assai difficile alle spalle: il padre sarebbe stato arrestato, in passato, per stupro, danneggiamenti, furto e ricettazione mentre la madre, con una condanna ad 8 anni, è stata accusata di violenza privata, maltrattamenti e atti sessuali con minori. La famiglia italo-tunisina, secondo le informazioni trapelate, prima viveva in Puglia, poi si è trasferita a Milano.

Adesso la Digos sta indagando per capire se ci siano stati contatti tra l’aggressore e membri del sedicente Stato islamico. Bisogna verificare se avesse intrapreso un percorso di radicalizzazione anche perché, negli ultimi tempi, il 20enne si sarebbe fatto crescere la barba.