Si chiamava Alessandra Covezzi la ragazza di 24 anni morta a Milano a causa di una meningite fulminante.

La studentessa originaria di Ferrara, che stava seguendo un master in Industrial Chemistry presso la Statale di Milano, si è sentita male all’improvviso nella mattinata di martedì ed è stata subito portata d’urgenza al Fatebenefratelli: purtroppo per lei le sue condizioni era gravissime e non c’è stato nulla da fare.

Dopo due ore dall’arrivo in ospedale purtroppo Alessandra è morta. A ucciderla una meningite provocata dal batterio meningococco C, per il quale tra l’altro è da poco tempo disponibile un vaccino, al momento facoltativo.

I sintomi riscontrati erano stati molto generici, quali febbre, stanchezza e mal di testa. La normale sintomatologia della meningite meningococco C, come spiegano gli esperti, in grado di stroncare in modo fulmineo proprio per la difficoltà di riconoscimento.

Proprio a questo riguardo i medici consigliano ai genitori di pensare a vaccinare i propri figli durante il primo anno di vita, quando il rischio è più grande. Tuttavia la malattia colpisce anche da adolescenti o da adulti. Il vaccino tra l’altro è l’unico rimedio disponibile al momento, dato che senza profilassi il decorso è quasi sempre fatale.

Ora sono circa 60 le persone venute in contatto con Alessandra a trovarsi sotto profilassi, inclusi gli uomini dell’ambulanza che si sono occupati di trasportare la ragazza al Fatebenefratelli.

Dovranno tutti essere sottoposti a una terapia a base di antibiotici della durata di tre giorni. La ricerca non è stata semplice, dato che la ragazza poco tempo prima di morire era tornata a Ferrara, e l’Asl di Milano ha dovuto contattare gli omologhi di altre città.

Sarà necessario aspettare altri dieci giorni dalla data del decesso, avvenuta il 26 luglio, per capire se vi possano essere altri casi collegati. Fortunatamente Alessandra non aveva frequentato luoghi pubblici e il rischio di contagio pare essere limitato.