“Aveva una maglietta scura e un grosso tutore alla gamba sinistra”, così è stato descritto l’uomo che avrebbe abusato di una ragazzina di 12 anni a Milano. L’aggressore, infatti, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, scorgendo verso ora di pranzo una minore che rientrava da scuola, l’ha seguita e poi, trascinandola in un pianerottolo, l’ha violentata. Lui ha 39 anni, è italiano, e ieri pomeriggio è stato arrestato nonostante fosse stato condannato per venti violenze a Genova.

Ieri sera, dunque, per l’aggressore si sono aperte le porte del carcere milanese a seguito di una breve confessione, come ricostruisce il Corriere.it. Stando alle prime indiscrezioni, l’arrestato avrebbe dei precedenti penali per violenza. Venti le violenze commesse a Genova tra il 2004 e il 2006 con bambine sequestrate in androni e ascensori e costrette ad inginocchiarsi con due coltelli puntati alla gola. Violenze continue che non sono bastate per lasciare l’uomo in carcere. Arrestato a settembre 2006, è uscito dal penitenziario di Chiavari nel 2014. Una condanna a 14 anni e 8 mesi in primo grado, poi ridotta a 12 anni in appello. Infine lo sconto da un indulto per reati “minori”.

“Dopo la violenza di mercoledì, per noi quest’indagine è stata una priorità assoluta. Oltre 150 poliziotti hanno lavorato senza un minuto di tregua” ha spiegato il Questore di Milano Marcello Cardona. “È un criminale seriale e in queste ore siamo al lavoro per ricostruire i suoi movimenti e capire se abbia commesso violenze” ha concluso il capo della Squadra Mobile, Lorenzo Bucossi, insieme al pm Gianluca Prisco.