La tranquilla attività di jogging nel parco Lambro di Milano negli ultimi tempi era diventata molto pericolosa, in particolare per le donne. Si erano verificati infatti con una notevole frequenza episodi di molestie che avevano destato una certa preoccupazione. Adesso il responsabile è stato individuato e arrestato.

Si tratta di un uomo decisamente insospettabile. Il “molestatore seriale”, così come lo ha definito il procuratore aggiunto di Milano Piero Forno, è S.P., un 44enne sposato, con un figlio e di professione medico.

L’uomo accusato di numerosi casi di molestie e aggressioni nei confronti di donne che stavano correndo e facendo attività di jogging a Milano nel parco Lambro ha contratti di collaborazione con due ospedali cittadini.

Il medico milanese avrebbe compiuto dei veri e propri agguati nei confronti delle vittime nel parco di Milano, dopodiché afferrava le donne alle spalle e quindi le palpeggiava. Ora l’insospettabile è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale.

Le donne che hanno denunciato i casi di violenza e molestie sono per ora sette, e sono avvenuti tra il 26 ottobre e lo scorso dicembre, ma gli investigatori affermano: “Siamo alla ricerca di altre potenziali vittime”. Il numero delle donne aggredite dal medico nel parco di Milano potrebbero quindi essere molto superiore.

Gli attacchi fino ad ora riportati raccontano della stessa modalità: l’uomo selezionava le sue vittime tra le donne che praticavano jogging nel parco di Milano e poi, con il volto sempre rigorosamente coperto da un cappuccio, oppure da un casco da moto, passava a compiere le sue molestie.

Gli episodi sono proseguiti fino al 4 dicembre 2015, quando un uomo che stava portando a spasso il cane lo ha notato. Agli inquirenti coinvolti nelle indagini ha ricostruito quanto successo: “Era mattina presto. C’era poca gente in giro. Quell’uomo ha attirato la mia attenzione perché non capivo a cosa gli servisse il casco per passeggiare nel parco”.

Una decina di minuti più tardi, l’uomo con il cane ha sentito delle urla femminili e ha visto il molestatore con il casco in testa scappare a gran velocità sulla sua automobile. Un’altra testimone presente al momento è però riuscita a fotografare la targa del molestatore e così si è risaliti al medico. A casa dell’uomo sono poi stati trovati i caschi che ha indossato per le aggressioni e per lui è scattato l’arresto.