Louis Vuitton, in occasione della Milano Design Week 2015, ha presentato la sua nuova collezione di Objets Nomades.

9 designers, affermati ed emergenti, hanno reinterpretato l’arte del viaggio di Louis Vuitton attraverso una collezione di oggetti ispirati proprio a questo tema, continuano la tradizione del brand di offrire ai propri clienti una nuova visione del modo di viaggiare.

L’intera collezione di Objets Nomades è esposta all’interno dell’evocativa cornice di Palazzo Bocconi (C.so Venezia 48, Milano), evidenziando l’incontro tra il Savoir Faire di Louis Vuitton e l’internazionalità riconosciuta dei designers (tra cui: Atelier Oi, Barber Osgerby, Nendo, Patricia Urquiola, Camapna Brothers, Gwenael Nicolas, Raw Edges, Damien Langlois Meurinee, Maarten Baas). Objets Nomades racconta di una trasformazione, l’incontro che può cambiare l’esistenza e le inaspettate scoperte attraverso gli originali oggetti di design.

La collezione in continuo sviluppo, attualmente conta 16 oggetti ispirati al viaggio, composta da articoli trasportabili e accessori da viaggio, in materiali preziosi e realizzati come pezzi unici, in edizione limitata o prototipi sperimentali. Da un’amaca all’arredamento per il soggiorno, in preziosa pelle Nomade, a un letto ripiegabile, fino ad un Maracatu, gli Objets Nomades prendono ispirazione dagli Ordini Speciali Louis Vuitton, come ad esempio l’iconico Baule Letto (1880) realizzato per l’esploratore Pierre de Brazza oppure il Baule Biblioteca (1875), aggiungendo uno spirito di sfida contemporanea.

Una sedia da spiaggia ispirata all’iconica cinghia in cotone, quella usata per assicurare un trasporto sicuro nei bauli Louis Vuitton e nelle valigie; Swing Chair, che è un chiaro riferimento alla caratteristica cucitura del manico della borsa Louis Vuitton o la Belle Lamp, ispirata alla borsa Noè. Sono tutti tributi agli iconici prodotti di Louis Vuitton.

A completare la mostra, la Maison au Bord de l’Eau, che sarà esposta nel giardino di Palazzo Bocconi e interagirà con gli Objets Nomades. Progettata nel 1934 dal geniale architetto Charlotte Perriand e successivamente realizzata da Louis Vuitton, la Maison au Bord de l’Eau è un vero e proprio appartamento nomade, immaginato con tutti i comfort, completamente smantellabile e rimontabile in luoghi diversi.