Il made in Italy dell’eccellenza calzaturiera celebra il Salone del Mobile 2014 (scopri qui le novità) con un’emozionante collaborazione: Tod’s e il multi-premiato studio di design giapponese Nendo, guidato dal celebre designer e architetto Oki Sato.

Le Tod’s Envelope Boat Shoes prendono ispirazione da un vecchio modello Tod’s, le scarpe da barca, un classico moderno, ripensato da Sato e dal suo team per la Primavera/Estate 2014.

Oki Sato dice, “è una scarpa da uomo, progettata per lo storico marchio italiano di borse e calzature Tod’s. Abbiamo scelto di unire due materiali per la scarpa – pelle morbida per la mascherina e camoscio per i lati e il retro della scarpa – e di collegare visibilmente i due materiali con il laccetto che si utilizza per chiudere le buste (in inglese envelope, da qui il nome). Una suola in gomma, come quelle tradizionalmente utilizzate nelle scarpe da barca, riflette il design Tod’s; una cucitura nascosta, quasi invisibile sottolinea la morbidezza della scarpa, mentre una rete interna traspirante le dona leggerezza. Come la busta che racchiude una lettera importante, spedita lontano per portare  felicità alle persone, speriamo che la nostra scarpa sostenga il piede mentre viaggia lontano, portando felicità.

Il risultato è un nuovo modello casual, creato utilizzando un mix di suede e morbidi pellami. Chiamato Envelope, come una busta che avvolge il piede di chi la indossa, questo modello è disponibile nei toni del blu, grigio, marrone, nero e stucco, tutti dotati di un laccetto con due borchie d’argento opaco.

Le caratteristiche tecniche, tipiche di una scarpa da vela, rendono la Envelope Shoe adatta a regate, mentre il suo design chic le rende perfette per l’uso quotidiano: anelli anti-ruggine, suola laterale antiscivolo, morbido camoscio e pelle resistente all’acqua. L’aspetto fondamentale di qualsiasi accessorio Tod’s è il suo processo creativo e il design unico. Le pelli passano attraverso un rigoroso processo di selezione nelle migliori concerie di tutto il mondo e la lavorazione è interamente fatta a mano in Italia in tutte le sue fasi.

Sato dice che il progetto lo ha impegnato per un anno, – ha iniziato a lavorare subito dopo il Salone del Mobile del 2013 – e che il suo scopo era quello di creare una scarpa che avrebbe voluto portare lui stesso: “Non troppo casuale, non troppo formale; leggera, morbida, funzionale e con un pizzico di ironia ed eleganza”. Era profondamente consapevole del patrimonio Tod’s:” il design italiano è da sempre vera arte e questo è esattamente ciò che è questo progetto”.

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