Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dalla sfilata Emporio Armani autunno-inverno 2013/14 eppure il 75% della collezione Kajal, ispirata proprio alla polvere usata in cosmesi, è stato già acquistato dai buyers. Non servirebbe dire altro per capire che stiamo parlando di Giorgio Armani, che ancora una volta ha creato una collezione che emerge sopra tutte le altre grazie alla creatività e all’ispirazione che da sempre contraddistinguono il suo lavoro.

A sfilare è una donna dal fascino retrò che reinterpreta lo stile anni ’20 rimodernizzandolo, ma riuscendo comunque a mantenere inalterato quel rigore quasi etereo tipico delle vecchie foto ritraenti le dive del cinema di quell’epoca. Il pezzo chiave è il copricapo: cuffie in velluto con applicazioni e cloche sono sempre presenti, quest’ultime rivisitate anche in varianti scintillanti ed estremamente chic. Le forme degli abiti sono svasate e voluminose, le silhouette grafiche ed essenziali: il tutto accentuato dalle tonalità del bordeaux e del verde bosco per la sera, e attenuato dai toni pastello per il giorno. (Foto by Laura Manfredi)

Sempre di grande effetto le mise legate a quello stile androgino che mai può mancare in una collezione Armani: i cappotti sono una rivisitazione del soprabito  tipico nella Francia della prima metà dell’800, riadattato alle forme del corpo femminile e indossato su pantaloni morbidi stampati e scarpe basse e a punta.
Il risultato è uno show dal forte impatto visivo ed emozionale: nessuno meglio di Giorgio Armani riesce a conferire mascolinità al look di una donna senza comunque intaccarne in alcun modo eleganza e femminilità.

(Seguite Laura Manfredi anche sul suo blog Rock’n’Mode!)

Altre sfilate - Dsquared2, Frankie Morello, Etro, Krizia, Antonio Marras.

Qui sotto foto by InfoPhoto:

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