Non esiste peggior artista che di chi non esprime con la propria arte il contesto in cui vive. La collezione di Just Cavalli in questo senso ha espresso esattamente la figura della donna di oggi, metropolitana e al centro di un crocevia culturale ed etnico eterogeneo al punto da trasformarla in una donna camaleontica.

Sempre diversa, ma sempre moderna, che indossa  ancora stampe maculate e pochette borchiate, mixate però inaspettatamente a stampe di graffiti e capi in oro, con maxi frange. Eccentrica e disinvolta la donna di Just Cavalli potrebbe stendere qualsiasi uomo al solo sguardo e camminare dritta per la sua strada, verso il suo obiettivo, con gambe sempre in mostra e “allure” da donna fatale. I tessuti? Tweed e  mohair ma in veste colorata, non vi è la predominanza di colori troppo scuri, perché vestire di nero e burgundy in Inverno è veramente ormai superato.

Davvero una collezione strepitosa. E se vi state chiedendo come la interpreterò io… Vi basterà sapere che ho abolito le calze per gli stivali “over the knee”, i jeans per i pantaloni con le super frange, e non vi sarà pelliccia monocolore che tenga, solo colorata. Solo a pensarci, sembro già un’altra.

Tutte le foto della sfilata: