È stato appena eletto sindaco di Milano ma già si trova a dover affrontare un problema. Giuseppe Sala non deve avere però a che fare con qualche questione cittadina, bensì con una vicenda di tipo giudiziario, o almeno presunta tale.

Sembra infatti che il neo sindaco di Milano sia stato iscritto nel registro degli indagati, nell’ambito di un’indagine che riguarderebbe alcune presunte dimenticanze nella sua autocertificazione da commissario dell’Expo.

L’iscrizione era stata finora tenuta riservata, per non interferire con la campagna elettorale, ma è stata adesso resa nota sul Fatto Quotidiano da Gianni Barbacetto, che scrive: “Giuseppe Sala, che nel febbraio 2015, da amministratore delegato di Expo, ha firmato un’autocertificazione in cui ha ‘dimenticato’ di segnalare, tra le sue proprietà e attività economiche, una casa in Svizzera, un’ immobiliare in Romania e una società in Italia (Kenergy). Questo è costato al neo sindaco, dopo gli articoli del Fatto e l’esposto di un politico di centrodestra, l’iscrizione nel registro delle notizie di reato a carico di persone note. L’ iscrizione è stata tenuta riservata per non interferire con la campagna elettorale”.

Il neo sindaco di Milano ha risposto alle voci riguardanti la sua iscrizione nel registro degli indagati limitandosi a dire: “Non ne sono al corrente e comunque non commento”. A questo punto si attendono ulteriori sviluppi nell’inchiesta che sarebbe partita da un esposto presentato dall’ex vicesindaco Riccardo De Corato.