Parla per la prima volta, dopo il rapimento a Milano, la modella inglese di 20 anni messa in vendita sul mercato nero del web (almeno secondo le prime ricostruzioni). Il suo nome è Chloe Ayling, e non tornava a casa, nel Surrey, dall’11 di luglio.

Ancora non sono chiarissime le dinamiche che hanno portato al suo rapimento, ma quello che emerge dalle sue prime parole ai microfoni è che la ragazza ha temuto per la sua vita. “Ho temuto per la mia vita secondo per secondo, minuto per minuto, ora per ora”, racconta la ragazza ai giornalisti

Ancora scossa per quanto accaduto, ha ringraziato le forze dell’ordine italiane e britanniche grazie alle quali ha ritrovato la libertà. La modella inglese è stata rapita e trasportata in una valigia, in cui riusciva a “respirare solo attraverso un piccolo foro”, ha spiegato.

Chloe è stata prigioniera dei suoi aguzzini per sei giorni, dopo essere stata drogata con la ketamina, chiusa in una valigia e trasportata fino in Piemonte, a Borgial. Come già emerso dalle prime ricostruzioni, la donna doveva essere venduta attraverso il dark web, un commercio virtuale-reale di donne a cui gli investigatori stanno lavorando.