Un nuovo caso è destinato a infiammare il dibattito pubblico riguardo alla legittima difesa. Una rapina nella provincia di Milano è finita davvero male per un gruppo di criminali e, nel corso della sparatoria che ne è seguita, uno di loro è rimasto ucciso.

L’episodio è capitato a Lucino, frazione di Rodano, piccolo comune in provincia di Milano. Tre ladri sono entrati nella villetta di una famiglia composta da una coppia e dalla loro figlia di 10 anni. Dopo essersi accorto dell’ingresso in casa, il proprietario Rodolfo Corazzo, commerciante che lavora nell’ambito delle televendite di gioielli, ha sparato un colpo in aria, ma non è bastato per far fuggire i malintenzionati.

I tre uomini hanno anzi risposto al fuoco e ne è nata una sparatoria che ha portato alla morte di uno dei criminali. Si tratta di Valentin Frrokaj, albanese di 37 anni, che risultava già ricercato dalle forze dell’ordine. I due complici del ladro ucciso nella sparatoria nel piccolo comune in provincia di Milano sono invece riusciti a scappare e sono ora ricercati dalla polizia, che ha avvertito che potrebbero essere armati e pericolosi.

Tutte le armi utilizzate nel corso della sparatoria erano di proprietà del proprietario di casa, che le deteneva legalmente. Una delle sue pistole, una Smith&Wesson calibro 357 Magnum, è però sparita e quindi gli agenti ritengono che possa ora essere in possesso dei due ladri in fuga.

Valentin Frrokaj era già noto alla polizia, visto che era stato arrestato dai carabinieri di Cassano d’Adda, in provincia di Milano, e perché nel febbraio del 2013 era riuscito a evadere dal carcere di Parma, oltre che per un omicidio commesso nel 2007, per cui era stato condannato all’ergastolo, e per una seconda evasione avvenuta nel 2014 a Palermo.

Piero Porciani, il legale di Rodolfo Corazzo, ha commentato la sparatoria avvenuta nel piccolo comune in provincia di Milano dichiarando che i tre malviventi: “Erano a volto coperto, parlavano italiano ma con accento straniero e hanno aggredito il mio cliente. Lui ha cercato di collaborare, ha chiesto che non fosse fatto del male alla sua famiglia ed è stato malmenato. Ha sparato un colpo in aria, prima di sparare ad uno dei malviventi per difendersi”.

Dello stesso avviso sembra essere il procuratore aggiunto di Milano Alberto Nobili, secondo il quale la sparatoria sarebbe avvenuta “nell’ambito della legittima difesa”. Il pm Grazia Colacicco ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti e al momento Rodolfo Corazzo non risulta indagato.