Gabriele Colangelo si scopre moderno minimalista in vista della AW 2014/15, portando in scena nel corso di questa Milano Fashion Week una collezione essenziale, ridotta ai minimi termini eppure ricca al tempo stesso.

Già, perché quando si parla di questo designer, è bene non fermarsi mai alla prima apparenza, andando a scavare a fondo nella sua arte.

Si potrà così cogliere l’enorme lavoro e la profonda ricerca che si celano dietro i jaquard di seta, ad alta risoluzione, che riproducono fotograficamente pennellate geometriche, andando così a definire top e gonne.
La seta si ritrova poi anche nei coat e nei pull dall’effetto 3D, ma solo se accompagnata alla lana.

D’altra parte, uno dei fili conduttori dell’intera collezione firmata da Gabriele Colangelo è proprio il formarsi di livelli, dati anche dall’utilizzo dei materiali più diversi.
E’ ad esempio il caso del crêpe di lana, accoppiato a spugna tecnica e ,ancora, appoggiato a gazar di seta stampata, con un effetto di dissolvenza ed alleggerimento.

Pensando poi alla palette cromatica, che oscillando tra il bianco e il nero esplora a fondo l’universo dei grigi, non deve stupire il grande ricorso all’organza, materiale che più di tutti si presta al gioco di sovrapposizioni spesso impalpabili su cui gioca la collezione.

Una linea dalla femminilità mai ostentata, ma solo svelata grazie ad abiti leggeri, indossati su maglie impalpabili a doppia finezza, con collo altissimo: questa è la FW 2014/15 di Gabriele Colangelo, che sceglie di accompagnare i propri capi a borse e backpack in nappa, ora in lime ora in soft pink.

Menzione d’onore spetta infine alle pellicce, emblema di ricerca e sperimentazione: dalla volpe blu frost a microfessure verticali al visone black cross filettato e poi tagliato a triangoli, disposti a loro volta a dar forma a quadrati più scuri, tante sono infatti le varianti proposte.