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Guardando una qualsiasi sfilata di Versace, la parola che mi viene subito in mente è sempre la stessa: carattere.

Da sempre, la donna Versace corrisponde a un’ideale di donna forte, carismatica, sensuale, che riflette forza e aggressività che la contraddistinguono negli abiti che sceglie di indossare. Per la collezione autunno-inverno 2014/15, Donatella Versace decide di riprendere l’uso del taglio a sbieco, creato da Madelaine Vionnet e reso celebre proprio da Gianni, adattandolo ovviamente a una versione più moderna. L’orlo asimmetrico crea un lieve drappeggio sulla gonna che alleggerisce l’aderenza dell’abito rendendo la silhouette meno scolpita e più morbida.

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Agli abiti lunghi, si susseguono tailleur mascolini composti da pantalone e giacca a due bottoni con nappine militari sulle spalle, quasi a voler compensare questa femminilità più “docile”. La sfilata si conclude con minidress cortissimi e primi di scollatura che catturano l’attenzione grazie a un sensualissimo gioco di trasparenze e al lieve movimento delle frange, cucite strategicamente e in modo tale da conferire maggiore sinuosità alle forme.

Gli accessori si fanno certamente notare: le lunghe collane  si perdono all’interno delle scollature delle giacche, mentre quelle con pietre e medaglione “riempiono” letteralmente il look;  lo stesso medaglione con Medusa, simbolo della maison, lo troviamo anche nei bracciali.

Non mancano stivaletti e stivali alti in pelle con lacci o in suede traforato, così come le Signature bag.

Seguite Laura Manfredi anche sul suo blog Rock’n’Mode.