Sono lontani i tempi in cui l’uomo quanto più era rude tanto più era macho e sono sempre più visibili agli occhi di tutti i risultati che le tendenze moderne hanno portato: l’uomo non è più beast, è diventato beauty.

Sono lontani anche i tempi in cui il bagno degli uomini era popolato da un tubetto (spremuto al centro) di crema da barba e da uno spelacchiato pennello artigianale (tutte le news sulla Milano Moda Uomo).

Sieri, creme, scrub, lozioni, gel sembravano essere il futuro e in realtà sono già il passato: la nuova era si apre con il make up per l’uomo. Nulla di nuovo forse per le passerelle, ma una tendenza dilagante per l’uomo della strada.

Durante la Fashion Week milanese A/I 2013 abbiamo visto da vicino il rapporto tra uomo e make up e, tra pennelli e fondotinta, lo abbiamo scoperto meglio grazie ad un professionista che conosce bene i backstage di tutto il mondo.

Abbiamo incontrato Michele Magnani, Senior Artist MAC Cosmetics e Key Artist per alcune tra le più importanti sfilate, per percorrere insieme un viaggio che ci porterà dalle passerelle alla strada, il tutto all’insegna della bellezza, e per scoprire che in fondo non c’è poi così tanta differenza tra questi due mondi.

V – “Come nasce il look per una sfilata uomo?”
M – “E’ un progetto che parte qualche giorno prima della sfilata e che coinvolge lo stilista, il make up artist e l’hair stylist che insieme studiano come rafforzare l’immagine e il messaggio in essa contenuto che vuole lanciare lo stilista.”

V – “Com’è concepito il make up per le sfilate uomo?”
M – “Generalmente il make up uomo è molto basic e naturale e prende il nome di concealing, avendo appunto l’obiettivo di correggere le discromie e di perfezionare l’incarnato in modo quasi impercettibile.”

V – “Quindi un make-up-non-make-up?”
M – “Esattamente. L’ispirazione viene proprio dalla strada e l’uomo in passerella riflette ciò che vediamo tutti i giorni: visi freschi e puliti, niente mascheroni.”

V – “Sembrerebbe esserci un rapporto bilaterale: la passerella attinge dalla strada e la strada si ispira alla passerella. Credi che l’uomo della strada abbia un interesse verso il make up?”
M – “Inizialmente il make up era un tabù per gli uomini e veniva associato solo a party a tema o feste in discoteca. Oggi grazie alle nuove tecnologie l’approccio dell’uomo verso la bellezza è totalmente cambiato: la cura dell’immagine è fondamentale e dallo skin care si è passati al make up.”

V – “Come sono i prodotti di make up dedicati agli uomini?”
M – “Sono prodotti altamente performanti, in grado di mimetizzare i difetti, illuminare le zone d’ombra, migliorare l’incarnato e la qualità della pelle in assoluta naturalezza al punto che sono sempre più numerosi gli uomini che indossano make up quotidianamente nelle loro giornate lavorative, in totale discrezione.”

V – “Quali sono nello specifico i prodotti scelti dagli uomini?”
M – “Primo su tutti il correttore per coprire le zone d’ombra sotto agli occhi, il primer per migliorare la grana della pelle, il fondotinta minerale che risulta molto leggero oppure il fondotinta fluido diluito con la crema idratante per una versione più leggera oppure direttamente la crema colorata Moisture Tint, gli illuminanti in penna Prep+Prime Highlighter, i Lip Balm per idratare le labbra, i gel per disciplinare le sopracciglia Brow Set, la crema drenante anti occhiaie per il contorno occhi, amatissima la Fast Response Eye Cream di MAC Cosmetics.”

V – “E tu ti trucchi Michele?”
M – “Un po’ di correttore sì, ad esempio oggi nel backstage della sfilata di Vivienne Westwood ne indosso un quintale per coprire le mie occhiaie da Fashion Week.”

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