L’uomo di oggi vive in un paradiso minaccioso, in una realtà astratta. È scosso da guerre, terremoti e carestie. Prada traduce il sogno di un mondo pacifico in una collezione dai toni cupi. Veste l’uomo in due parti: sopra capi che sognano l’evasione; sotto pantaloni seriosi che rimandano alla routine quotidiana. Oppure pantaloncini da boxeur che ne rivelano l’anima combattente.

Ma anche quell’evasione, tradotta in motivi floreali hawaiani e dal mare notturno, è nostalgica, quasi tetra. Il paradiso tropicale diventa impervio, tanto che le stampe si distinguono per cromie cupe e minacciose. Forse perché raggiungerlo è quasi impossibile.

Infine, la Maison stratifica: in estate il look dell’uomo deve essere carico ma non per forza coerente.

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